LOMAS DE ZAMORA (BUENOS AIRES) - Dieci anni a passo di danza in omaggio alla tradizione popolare italiana. Lo scorso sabato il gruppo di balli popolari italiani Radici ha celebrato con grande emozione il suo decimo anniversario con uno spettacolo gratuito dal titolo “Il rifiorire delle danze, cultura e tradizioni italiane”, tenutosi al Teatro Coliseo di Lomas de Zamora (España 55).  

L’evento è stato organizzato dall’Agenzia Consolare d’Italia a Lomas de Zamora in collaborazione con Fedital e con il patrocinio delle autorità locali e del Comites, a testimonianza dell’importanza del balletto nel panorama culturale della comunità italiana in Argentina. 

Sotto la direzione artistica di Mariel Pitton Straface, lo spettacolo ha condotto il pubblico in un viaggio attraverso la storia e il terrirorio italiani, con danze e musica popolare delle diverse regioni, raccontando la storia degli immigrati e la loro influenza nella cultura argentina.  

Tra un ritmo di tarantella e un canto popolrare, Radici ha regalato più di 45 minuti di spettacolo sul palco mostrando come il legame con la terra d’origine si è fuso con la vitalità dell’identità italo-argentina contemporanea, ripercorrendo i dieci anni di storia del gruppo. 

Durante la serata sono stati consegnati i certificati il 50° anniversario dell’arrivo in Argentina a Filomena Minucci, Antonio Golia, Francesca e Francisco Ippolito.  

Tra le protagoniste di questa storia c’è Maria Laura Golia, traduttrice pubblica e punto di riferimento della comunità italiana in Argentina.  

Entrata nel corpo di danza nel 2017 insieme alla figlia, quando la compagnia era composta soltanto da Mariel e da poche altre ballerine professioniste, Maria Laura ha visto nascere e fiorire un progetto che oggi conta numerosi membri. “All’inizio eravamo in poche, ma con il tempo Radici è diventato uno spazio inclusivo, aperto a chiunque mostrasse impegno e passione — racconta —. È bellissimo vedere come la danza possa unire generazioni e famiglie nel segno delle nostre origini”. 

“Per me è stato molto speciale — ha aggiunto Golia, visibilmente commossa — festeggiare questi dieci anni insieme a mia figlia proprio nel fine settimana della Festa della Mamma in Argentina. Questa esperienza rappresenta un legame profondo con le nostre radici familiari e con le generazioni di donne, madri e nonne che hanno tramandato queste tradizioni nel tempo”. 

Nello spettacolo, oltre al decimo anniversario, il gruppo ha vissuto un momento particolarmente tenero: il debutto del piccolo Felipe, 3 anni, il più giovane componente della compagnia, figlio di un cugino di Maria Laura.   

Dopo dieci anni di attività, Radici si conferma una delle realtà culturali più vive della comunità italiana in Argentina, presente in numerosi eventi e manifestazioni locali.  

Con passione, dedizione e spirito di famiglia, il gruppo continua a far “rifiorire” le danze, la musica e le tradizioni italiane, mantenendo vivo quel ponte affettivo che unisce due Paesi.