ABUJA – Decine, forse centinaia di persone sono state uccise in un raid aereo delle forze militari contro il mercato di Jalli Futchimiram, nel nord est della Nigeria, in un’operazione contro i gruppi islamisti, fra cui l’Isis della provincia dell’Africa occidentale affiliato all’Isis. Amnesty International denuncia la morte di più di cento persone mentre i media locali parlano di centinaia di morti e decine di altre persone ferite. Il capo locale Lawan Zanna Nur Geidam ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP che “il totale delle vittime, tra morti e feriti, è di circa 200”.

L’operazione aveva come obiettivo “uno dei principali corridoi di spostamento dei terroristi, punto di convergenza per le formazioni locali”. Un portavoce militare precisa che sono stati “neutralizzati molti terroristi nei raid, distrutti i loro mezzi ed equipaggiamenti. I sopravvissuti sono fuggiti in direzioni diverse”.

L’Aeronautica militare nigeriana ha dichiarato in un comunicato di aver ucciso combattenti di Boko Haram in un attacco aereo condotto nell’area di Jilli, nello Stato di Borno, senza tuttavia menzionare alcun attacco su di un mercato. Successivamente, il governo dello Stato di Yobe ha riferito in una nota che un raid aereo nella zona era stato effettuato nelle vicinanze di un mercato frequentato dalla popolazione.

“Alcune persone provenienti dall’area di governo locale  di Geidam, al confine con quello di Gubio nello Stato di Borno, che si erano recate al mercato settimanale di Jilli, sono rimaste coinvolte”, ha dichiarato il brigadiere generale Dahiru Abdulsalam, consigliere militare del governo dello Stato di Yobe, senza fornire ulteriori dettagli.

Zanna Nur ha affermato che molti dei feriti sono stati trasportati negli ospedali di Geidam e Maiduguri, nelle vicinanze.

Un operatore dell’ospedale generale di Geidam, nello Stato di Yobe, ha riferito che almeno 23 persone ferite nell’incidente stanno ricevendo cure, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Associated Press.

Amnesty International ha condannato l’attacco, affermando che “un uso così sconsiderato della forza letale è illegale, inaccettabile e rivela il grave disprezzo delle forze armate nigeriane per la vita delle persone che dovrebbero proteggere”.

L’organizzazione ha invitato le autorità nigeriane a “indagare immediatamente e in modo imparziale sull’incidente e a garantire che i presunti responsabili siano chiamati a risponderne”.