ROMA – Fra pronostici e scongiuri, è il boom dell'affluenza a dare una prima indicazione sul referendum: l' affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 46,07% alle ore 23. Il dato, che è in costante aggiornamento, è pubblicato sul sito Eligendo del Viminale. Si vota ancora nella giornata di lunedì dalle 7 alle 15. La percentuale dei votanti ha superato quella di ogni altro referendum del terzo millennio con urne aperte due giorni. Nei comitati e nelle stanze dei partiti hanno cominciato a fare i conti.
Per esempio: finché sono stati disponibili, con alta affluenza i sondaggi indicavano un tendenziale vantaggio dei "Sì". Sul podio delle regioni con più partecipazione alle urne, però, ci sono l'Emilia Romagna (46,3%) e la Toscana (44,7%), storicamente "rosse" e quindi associate al "No". In mezzo a loro, la Lombardia (45%), guidata dal centrodestra. "Il senatore Lega Claudio Borghi ha avvertito: "Non farsi fuorviare dai sondaggi che girano. Sono fatti con metodi che nemmeno il pendolino di Mosca... quindi non crediate che sia fatta".
Per i sondaggisti di Youtrend la situazione è "imprevedibile". Una considerazione è però condivisa: con un'affluenza così alta, non si potranno sminuire le conseguenze politiche del voto: da una parte, una bocciatura o un rafforzamento del governo. E dall'altra un faro di vittoria per le prossime politiche o un macigno sulla strada del campo largo. La giornata di attesa è stata scandita dalle foto sui social dei politici alle urne e da qualche polemica nei seggi elettorali.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha votato all'una a Palermo. Hanno già fatto il loro dovere di elettori anche i leader di partito: il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini a Roma in serata, di ritorno dal funerale di Umberto Bossi a Pontida. L'altro vicepremier e segretario di Fi Antonio Tajani a Fiuggi nel pomeriggio, mentre la presidente del consiglio Giorgia Meloni voterà poche ore prima della chiusura dei seggi.
La segretaria del Pd Elly Schlein e il presidente del M5s Giuseppe Conte si sono presentati al seggio in mattinata a Roma. In qualche post, i politici hanno lambito il confine del silenzio elettorale. Lo ha fatto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha pubblicato una sua foto al seggio con scritto: "Sì, ho votato". Idem il responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli: "Avete votato? Io sì".
Marina Berlusconi ha votato a Milano, nel primo pomeriggio: "È un'occasione che non possiamo farci sfuggire - ha detto - la dedica è agli italiani, sperando che prevalga il Sì per un'Italia civile democratica e moderna".