LONDRA - A partire da domani, 25 febbraio 2026, viaggiare verso il Regno Unito cambia radicalmente per i cittadini italiani e per i visitatori di altre 85 nazionalità (inclusi San Marino, i Paesi Ue, Usa e Canada). Per soggiorni di breve durata o turismo, non basterà più il solo passaporto: entra infatti in vigore l’obbligo di Eta (Electronic Travel Authorisation). 

L’Eta è un’autorizzazione digitale obbligatoria per chi si reca nel Regno Unito per turismo o soggiorni brevi (fino a un massimo di 6 mesi). Il permesso avrà una durata di due anni (o fino alla scadenza del passaporto, se inferiore) e permetterà ingressi multipli, inoltre sarà associata digitalmente al proprio passaporto. La carta d’identità (sia cartacea che elettronica) non è più accettata per l’ingresso nel Paese. 

Il processo per presentare la domanda è stato pensato per essere rapido e digitale. È possibile richiedere l’Eta tramite l’app ufficiale UK Eta e il costo previsto è di 16 sterline. 

La maggior parte delle autorizzazioni dovrebbe essere confermata in pochi minuti. Tuttavia, le autorità consigliano di fare richiesta con almeno 3 giorni lavorativi di anticipo per gestire eventuali verifiche supplementari. 

Chi si recarà nel Regno Unito per motivi di studio o lavoro non deve richiedere l’Eta, ma basterà essere in possesso di un eVisa (visto elettronico). Non avranno bisogno di Eta i cittadini italiani che godono già di uno status di immigrazione, come l’Eu Settled Status o il Pre-Settled Status (Euss).  

I cittadini con doppia cittadinanza italiana e britannica per entrare nel Regno Unito dovranno esibire un passaporto britannico valido, oppure un passaporto italiano valido con all’interno un “Certificato di diritto di residenza” (Certificate of Entitlement).