SYDNEY - Presunti resti umani sono stati rinvenuti durante le ricerche di Chris Baghsarian, l’85enne rapito il 13 febbraio davanti alla sua abitazione di North Ryde, a Sydney.
La polizia ritiene che l’uomo sia stato sequestrato per errore, nell’ambito di un piano che avrebbe avuto un altro obiettivo.
Il ritrovamento è avvenuto intorno alle 8 di questa mattina nei pressi di un campo da golf a Pitt Town, nell’area nord-occidentale della città. L’operazione è stata coordinata dalla Robbery and Serious Crime Squad dello State Crime Command nell’ambito della Strike Force Chobat. Le autorità stanno lavorando per identificare formalmente i resti.
Secondo fonti investigative, i responsabili avrebbero puntato a una figura collegata alla famiglia criminale Alameddine, gruppo che la polizia considera tra i principali attori nel traffico di droga a Sydney. Gli inquirenti sono convinti che Baghsarian non fosse il bersaglio previsto.
Nei giorni successivi al sequestro, gli agenti hanno perquisito una proprietà a Dural ritenuta una base operativa dei rapitori. Più a nord, a Glenorie, le ricerche si sono concentrate in una zona di boscaglia dopo l’avvistamento di una Toyota Corolla grigia, poi ritrovata incendiata. Nel bagagliaio dell’auto, risultata rubata, è stato scoperto un tappeto macchiato di sangue che si ritiene provenisse dalla casa di Dural.
Poco dopo il rapimento, erano circolate immagini e video che mostravano l’anziano legato e aggredito. La polizia ha indicato che il luogo ripreso nei filmati sarebbe compatibile con la proprietà di Dural. Le telecamere di sicurezza avevano inoltre registrato movimenti sospetti nella strada di North Ryde poco prima e dopo il sequestro.
Gli inquirenti avevano lanciato ripetuti appelli ai rapitori affinché liberassero l’uomo, sottolineando che necessitava di farmaci quotidiani. Non era stata avanzata alcuna richiesta di riscatto.
La famiglia aveva definito il sequestro “surreale”. “La nostra famiglia sta vivendo un incubo che non avremmo mai pensato possibile”, avevano dichiarato in un comunicato, descrivendo Baghsarian come “una persona gentile e profondamente amata”.
Le indagini per individuare i responsabili proseguono.