MILANO - È stato ritrovato a Milano, dopo nove giorni di ricerche, il quattordicenne del Veronese di cui si erano perse le tracce dal 12 gennaio. Ora gli inquirenti stanno cercando di capire la dinamica dell’allontanamento. Primo dubbio da sciogliere, se la sparizione volontaria sia stata in qualche modo condizionata o suggerita da qualcuno e perché. 

Il ragazzo si trovava a Milano ed è stato individuato all’interno di una casa di comunità nel quartiere Comasina, uno dei poliambulatori del capoluogo lombardo che la polizia stava monitorando da alcuni giorni. A dare notizia della svolta è stato in mattinata il sindaco del suo paese, Attilio Gastaldello. 

Dopo il ritrovamento è stato accompagnato prima in Procura e poi in Questura, dove è stato ascoltato con il supporto di uno psicologo, e in base a quanto emerso finora sembrerebbe che durante i giorni di assenza non sarebbe stato in compagnia di altre persone.  

Nel pomeriggio è stato sottoposto a controlli sanitari che hanno confermato le sue buone condizioni di salute ed è stato quindi riaffidato alla madre, che lo ha raggiunto a Milano. L’incontro è stato definito “commovente ed emozionante” dalla dirigente dell’ufficio prevenzione generale Serafina di Vuolo. 

Si chiude così una vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso la comunità di San Giovanni Lupatoto, dove nei giorni scorsi circa duemila persone avevano partecipato a una fiaccolata. 

L’indagine, comunque, prosegue per chiarire cosa sia accaduto nei nove giorni di assenza. La Procura aveva aperto un fascicolo per sottrazione di minore e gli inquirenti veronesi ascolteranno nuovamente il ragazzo una volta rientrato a Verona per ricostruire la dinamica dei fatti.  

Dagli accertamenti sui dispositivi elettronici è emerso che il giovane si era informato su come evitare di essere rintracciato e aveva creato nuovi account e utilizzato una diversa sim. Il telefono era stato localizzato nei giorni scorsi nell’area di San Siro.  

Ulteriori elementi sono arrivati anche dalle immagini di videosorveglianza di un centro commerciale, dove il ragazzo era stato fermato per un tentativo di furto di cibo. Una volta restituita la refurtiva, la sicurezza lo aveva lasciato andare perché non lo aveva riconosciuto, salvo, in un momento successivo, ricondurlo al giovane scomparso e avvisare le forze dell'ordine.