Il leggendario attore americano Robert Duvall è morto a 95 anni nella sua casa nelle campagne della Virginia. Con lui scompare uno degli interpreti più solidi e rispettati del cinema statunitense, capace di attraversare oltre mezzo secolo di carriera mantenendo sempre uno stile sobrio, intenso e profondamente realistico. Nato a San Diego, Duvall ottenne la prima di sette candidature agli Oscar nel 1973 per il ruolo di Tom Hagen ne Il Padrino di Francis Ford Coppola, parte che riprese anche nel sequel. Pur non avendo la fama mediatica di colleghi come Robert De Niro o Dustin Hoffman, Duvall si impose per la straordinaria capacità di immedesimarsi nei personaggi senza eccessi, conquistando il rispetto di critica e pubblico. Memorabile anche la sua interpretazione del colonnello Kilgore in Apocalypse Now, con una battuta entrata nella storia del cinema: “Adoro l’odore del napalm al mattino”. L’esordio significativo sul grande schermo risale al 1962 con Il buio oltre la siepe, dove interpretò Boo Radley. Negli anni Settanta consolidò il proprio talento con film come M.A.S.H. di Robert Altman e THX 1138 di George Lucas. La definitiva affermazione da protagonista arrivò con Il grande Santini, che gli valse una candidatura all’Oscar come miglior attore. Nel 1984 conquistò la statuetta come miglior attore protagonista per Tender Mercies - Un tenero ringraziamento, grazie a un’interpretazione misurata e toccante. Lavorò con continuità anche in televisione, ottenendo cinque candidature agli Emmy e due vittorie. Attore, regista e narratore, Robert Duvall ha incarnato un modello di recitazione autentica e rigorosa, lasciando un’eredità profonda e duratura nella storia del cinema americano.