Nato nel pieno della pandemia, il club letterario della Società Dante Alighieri di Sydney conta oggi una dozzina di partecipanti fissi, è presidio letterario del Premio Strega ed è giuria per altri due premi nazionali italiani.

A curarlo Robert Farotto, ingegnere italo-australiano con la passione per la letteratura.

Quello che non emerge subito dal suo curriculum è la sua seconda anima: vent’anni in Telecom Italia come ingegnere elettronico, poi l’Australia e il settore IT, ma vanta anche una laurea in Scienze della Comunicazione e una al DAMS di Torino. Traiettorie diverse che convergono nell’amore per la cultura italiana e per le storie.

Facciamo un passo indietro. Era il novembre del 2020. L’Italia era in piena pandemia, l’Australia aveva chiuso i confini e Farotto, da anni a Sydney, cercava un modo per riportare un pò di vita comunitaria in un momento in cui la vita comunitaria sembrava impossibile.

L’idea era quella di creare un club del libro in italiano, online, aperto a chiunque volesse leggere narrativa italiana contemporanea.

Cinque anni dopo, quel progetto, che prese il nome di Librinsieme, ha trasformato più di una dozzina di amanti della letteratura italiana sparsi per l’Australia in un gruppo che continua ancora oggi.

“L’idea mi era venuta perché eravamo in tempo di pandemia, quindi era anche un periodo abbastanza difficile, la gente stava a casa e mi è venuto in mente di provare a fare qualcosa per coinvolgere le persone”, racconta Farotto.

In Italia aveva già frequentato il mondo dei club letterari attraverso Babelica, un’associazione torinese con cui ha mantenuto i rapporti e che, sin dagli inizi, lo ha aiutato a mettersi in contatto con gli autori. Mentre l’idea prendeva forma, Farotto si è consultato con Antonella Beconi, co-fondatrice del club e vicepresidente della Dante Alighieri, per poi assumere personalmente la gestione dell’iniziativa.

Librinsieme ha un format preciso: la lettura romanzi italiani contemporanei, in lingua originale, pubblicati negli ultimi cinque anni, ampliando nel tempo anche a saggi e altri generi.

Il primo libro è stato La vita bugiarda degli adulti di Elena Ferrante, pubblicato nel 2019. Ferrante è uno pseudonimo, l’identità dell’autrice o dell’autore resta ignota, ma Babelica era comunque riuscita a trovare il contatto giusto. “L’associazione mi mise in contatto con Tiziana De Rogatis, la studiosa italiana più autorevole su Ferrante”, ricorda Farotto. Incontrare gli autori, o chi meglio li conosce, è parte integrante dell’esperienza.

Oggi Librinsieme conta più di una dozzina di partecipanti fissi: italiani immigrati da decenni, italo-australiani di seconda generazione, e persone d’origine cinese, irlandese, australiana che l’italiano lo hanno imparato e non vogliono perderlo.

Gli incontri si tengono via Zoom: scelta nata per necessità durante il lockdown, diventata poi strutturale. “La maggior parte delle persone abita a Sydney, però c’è anche chi si collega da altre città”, spiega Farotto.

Dal 2021, Librinsieme è anche presidio letterario della Dante Alighieri, il che consente al club del libro di votare per il Premio Strega. “C’è una giuria popolare che contribuisce a selezionare la cinquina finale partendo dai 12 libri che vengono selezionati. Noi esprimiamo un voto collettivo. Ne siamo orgogliosi, è un’occasione per dire la nostra”, sottolinea Farotto.

Ogni anno, tra aprile e maggio, il gruppo si cimenta in una vera e propria maratona di lettura: tutti e 12 i libri della dozzina, ognuno presentato da un membro del club, discussi collettivamente e poi votati a scrutinio segreto. Il risultato viene comunicato agli organizzatori del Premio in forma riservata, per non influenzare l’esito finale. Oltre allo Strega, Librinsieme siede come giuria in altri due premi letterari italiani: il Premio Dora Nera, dedicato al noir, e il Premio Amalago per il romanzo storico.

Leggere in italiano a Sydney ha una dimensione che va oltre il puro piacere narrativo. “Nelle discussioni tra di noi e con gli autori emerge nettamente tutto il nostro background culturale italiano, il legame che ognuno ha mantenuto con l’Italia, le nostre abitudini e i modi di dire. In Australia c’è il rischio di scollegarsi da quelle che sono le dinamiche italiane di evoluzione della cultura. In questo modo mantieniamo un legame anche sul fronte della letteratura”, conclude Farotto.

In questo momento il gruppo sta leggendo, curiosamente, Libri insieme di Chiara Faggiolani, e il primo aprile è previsto l’incontro con l’autrice.

Per partecipare si può contattare la Società Dante Alighieri di Sydney. È richiesta la tessera annuale della Dante Alighieri o dell’Istituto Italiano di Cultura.