PARIGI — Ricostruire la storia della Resistenza significa anche restituire voce a chi, troppo spesso, è rimasto ai margini della memoria collettiva, nonostante abbia contribuito alla lotta contro il fascismo e l’occupazione nazista. È il tema dell’incontro in programma giovedì 15 ottobre alle ore 19 a Parigi, dove la scrittrice Chiara Nencioni presenterà il suo nuovo libro Vittoriosi al fin liberi siam – Rom e Sinti nella Resistenza Italiana, in un appuntamento introdotto e moderato da Paola Vallatta, presidente dell’ANPI Parigi, con ingresso libero.
Il volume affronta una pagina poco conosciuta della Liberazione, ricostruendo, attraverso testimonianze e fonti d’archivio, le vicende dei rom e sinti che scelsero di diventare partigiani e di combattere contro i fascisti e gli occupanti tedeschi, spesso in condizioni di particolare precarietà e persecuzione. Le loro storie restituiscono un’immagine della Resistenza più articolata di quella comunemente tramandata, nella quale trovano spazio esperienze differenti, unite dalla scelta di opporsi alla dittatura e di lottare per la libertà del proprio Paese.
Tra le testimonianze riportate emerge quella di Vicenzina Pevarello, donna sinti e ultima partigiana sopravvissuta, che a 97 anni continuava a raccontare le vicende della propria famiglia negli anni del fascismo e a trasmettere i valori della Resistenza.
Il libro di Nencioni si inserisce così in un percorso di approfondimento storico che invita a considerare la Resistenza nella sua pluralità, recuperando esperienze individuali e collettive che meritano di essere conosciute e riconosciute. Docente e giornalista, l’autrice svolge attività di ricerca all’Università di Pisa e fa parte del comitato scientifico del corso di perfezionamento in Didattica della Shoah dell’Università di Firenze: il suo lavoro si concentra sulla ricerca storica e sulla ricostruzione di vicende che aiutano a comprendere la complessità del passato.
L’appuntamento parigino offrirà dunque al pubblico l’opportunità di incontrare l’autrice e di riscoprire, attraverso il suo lavoro, le storie di donne e uomini che contribuirono alla conquista della libertà, ampliando lo sguardo sulla storia della Resistenza italiana.