ROMA - Un ordigno è esploso nella notte alla periferia di Roma. L’episodio è avvenuto intorno alle 3 in via dei Platani, a Centocelle, davanti all’ingresso di una concessionaria. 

L’esplosione ha danneggiato la saracinesca dell’attività, tre auto parcheggiate e una vettura all’interno della concessionaria. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia e la scientifica per i rilievi. 

L’episodio si aggiunge a una serie di esplosioni avvenute negli ultimi giorni in varie zone della città. Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre un ordigno rudimentale era esploso davanti a un palazzo di via Filottrano, nel quartiere San Basilio, e nei giorni precedenti erano state colpite anche una sala slot all’Alessandrino e un’enoteca a Don Bosco. 

Da mesi nella Capitale si registrano episodi simili in vari quadranti, da Ostia a Tor Bella Monaca, da Don Bosco a San Basilio, e gli investigatori non escludono collegamenti tra alcune di queste esplosioni e stanno cercando di ricostruire il contesto criminale in cui si inseriscono. 

Martedì il sindaco Roberto Gualtieri aveva riferito di avere sentito il prefetto Lamberto Giannini sulle esplosioni avvenute a Don Bosco, all’Alessandrino, alla Borghesiana e a San Basilio. “Il contesto appare di natura criminale”, aveva detto, anche in relazione ad alcuni recenti risultati ottenuti nell’attività di contrasto alla criminalità. 

Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato del Pd Roberto Morassut, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno. “La situazione è sempre più preoccupante e richiede un’attenzione particolare da parte del ministero”, ha affermato. 

Il parlamentare chiede al Viminale di chiarire se gli episodi siano collegati, se sia stata valutata la presenza di criminalità organizzata o di dinamiche intimidatorie e quali misure si intendano adottare per rafforzare presidio del territorio, videosorveglianza e prevenzione.