A Templestowe, nel grande parco del monastero dei Padri Passionisti Holy Cross, fin dalle prime ore di domenica 22 febbraio i soci dell’Associazione San Gabriele erano già al lavoro. La giornata di fine estate, calda e umida, faceva da cornice ai preparativi per i tradizionali festeggiamenti in onore di San Gabriele dell’Addolorata.
Il ricordo del maltempo dello scorso anno – quando forti raffiche di vento distrussero impalcature e tavoli e una pesante struttura metallica travolse il presidente Bruno Petrocco – era ancora vivo. Proprio per questo, l’impegno dei volontari è stato ancora più sentito e determinato.
Accanto ai soci, numerosi volontari hanno collaborato per accogliere i fedeli giunti da vari sobborghi di Melbourne, assistere gli allestitori delle bancarelle gastronomiche e coordinare l’esposizione di auto d’epoca, tra le attrazioni più ammirate della giornata. Sotto l’ombra degli eucalipti spiccavano otto Ferrari rosso fiammante, accanto a Rolls Royce, Maserati, Alfa Romeo, Lancia, Fiat ‘Topolino’, Mercedes e Abarth. Un’esposizione che ha suscitato entusiasmo, soprattutto tra i più giovani, intenti a fotografarsi accanto a queste meraviglie su quattro ruote.
Intanto, fedeli di ogni età – famiglie abruzzesi, siciliane, calabresi, venete – prendevano posto davanti alla cappella all’aperto. Alla sinistra dell’altare era stata collocata la statua di San Gabriele, accanto al gruppo di donne abruzzesi in tradizionali costumi di seta dai colori vivaci. Presenti anche gli Alpini della sezione di Epping, guidati da Giovanni Traglia, che insieme a Maurizio De Angelis e Valentino Chiacchia hanno reso l’onore di guardia al Santo.
Alla destra dell’altare, il busto bronzeo contenente la reliquia – l’omero del Santo – era rivolto verso i fedeli, vicino al Coro del Casa D’Abruzzo Club diretto dal maestro Giuliano Di Ienno.
Alle 10.30am padre Chris Monaghan ha invitato alla recita del Santo Rosario, dando poi inizio alla Messa solenne. Le letture sono state affidate a Nadia Petrocco ed Eugene Scirripa. I canti liturgici sono stati eseguiti dal coro e, durante la distribuzione della comunione, la Banda Bellini – diretta dal maestro Jason Vella – ha accompagnato il momento con l’Ave Maria di Schubert.
Nell’omelia, padre Chris ha ripercorso la breve ma intensa vita di San Gabriele, al secolo Francesco Possenti, nato ad Assisi nel 1838 e morto a soli 24 anni nel 1863 all’Isola del Gran Sasso. Canonizzato nel 1920 da Papa Benedetto XV, è Patrono dell’Abruzzo, della Gioventù Cattolica Italiana e di diverse città italiane. “Lavorando insieme – ha ricordato – la fede diventa testimonianza viva”.
La processione si è poi snodata attorno al parco, con la statua del Santo portata tra canti e preghiere, accompagnata dalla Banda Bellini fino al rientro alla cappella. Tre sentiti “Evviva San Gabriele” hanno concluso le celebrazioni religiose.
Il presidente Bruno Petrocco ha quindi espresso i ringraziamenti ai sacerdoti Passionisti, ai benefattori, alle associazioni con i loro stendardi, al Coro del Casa D’Abruzzo Club, alla Banda Bellini, agli intrattenitori Tony Villella e Paolo Pergolese, ai volontari e ai proprietari delle auto d’epoca, oltre ai club che hanno allestito le bancarelle.
Sotto gli alberi ombrosi, circa un migliaio di persone hanno condiviso il pranzo tra panini con porchetta, pasta, gnocchi, gelati e specialità portate da casa. Il pomeriggio è proseguito con musica e canti: la Banda Bellini, il Coro del Casa D’Abruzzo, il fisarmonicista John Kalkbrenner e Tony Villella hanno animato l’atmosfera, invitando tutti a unirsi nei brani più amati. Il caffè, offerto gratuitamente, ha completato il clima di accoglienza.
Visibilmente emozionato, Bruno Petrocco ha dichiarato: “Questa è forse la più grande festa religiosa rimasta nella nostra comunità. È una fatica enorme organizzarla, ma grazie ai soci, ai volontari, agli sponsor e ai fedeli anche quest’anno siamo riusciti a celebrare degnamente San Gabriele”.
Una giornata di fede e comunità che, ancora una volta, ha unito tutti nel nome di San Gabriele.