Nonostante il maltempo e le difficoltà logistiche che hanno impedito a molti fedeli di raggiungere la chiesa, la devozione non si è fermata. Domenica scorsa, la comunità ceramese di Sydney si è ritrovata nella chiesa della Madonna di Lourdes a Earlwood per celebrare San Sebastiano Martire, santo patrono di Cerami (Enna), rinnovando una tradizione che attraversa generazioni e oceani.
La messa è stata celebrata da padre Ignazio Gutierrez, dei Padri Scalabriniani, che durante l’omelia ha ripercorso la vita e il martirio del santo, ricordando il valore della fede vissuta fino al sacrificio estremo e il significato profondo della testimonianza cristiana nelle comunità migranti. Una riflessione sobria, concreta, che ha toccato radici, appartenenza e responsabilità collettiva.
Alla celebrazione hanno partecipato un centinaio di persone, che con fede e devozione hanno preso parte alla funzione, dimostrando ancora una volta la forza silenziosa di una comunità che resiste al tempo e alle distanze.
Al termine della messa si è svolto uno dei momenti più sentiti della giornata: la benedizione del pane e delle arance, simbolo antico legato alla figura di San Sebastiano. Dopo la benedizione, pane e arance sono stati distribuiti ai fedeli e portati anche a casa di chi, per età o salute, non ha potuto essere presente, nel segno di una solidarietà che non resta mai solo rituale.
Il presidente dell’Associazione San Sebastiano Martire da Cerami, Angelo Stivala, ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i presenti, dando il benvenuto in particolare a due giovani arrivati dalla Sicilia, Sebastiano Giuliano di Cerami e Antonio Laudani di Belpasso, in Australia per vacanza e lavoro, augurando loro una buona permanenza e buona fortuna per il futuro.
Nel suo intervento, Stivala ha ringraziato padre Ignazio per la celebrazione, Maria Testa, che da anni accompagna la messa al pianoforte, i lettori ceramesi che hanno animato la liturgia e padre Roberto Castiello, parroco della chiesa di Earlwood, per la costante disponibilità e accoglienza.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai volontari e ai coordinatori dell’evento, che hanno permesso lo svolgimento della celebrazione nonostante le condizioni meteo avverse, e a tutti coloro che continuano a sostenere l’associazione con presenza, tempo e dedizione.
Nel ricordare il significato della tradizione, Stivala ha sottolineato come il culto di San Sebastiano rappresenti da sempre un momento di coesione per la comunità ceramese all’estero: una memoria viva che non è nostalgia, ma continuità.
La giornata si è conclusa con l’invito ufficiale al prossimo appuntamento: la messa di domenica 23 agosto, che sarà celebrata, come da tradizione, con pane e formaggio, altro simbolo identitario di condivisione e fraternità.
In un tempo che corre veloce, la comunità di Cerami a Sydney continua a fermarsi, una volta l’anno, attorno a un altare. E in quel gesto semplice - pane, arance, preghiera - ritrova la sensazione di essere ancora casa.