Sta per cominciare una delle edizioni più attese del Festival di Sanremo, la 76ª, che si terrà quest’anno dal 24 al 28 febbraio sul palco del celebre Teatro Ariston. Con la direzione artistica e la conduzione affidata ancora una volta a Carlo Conti, Sanremo 2026 si prepara a regalare cinque serate di musica, spettacolo e momenti memorabili, con una line‑up di cantanti in gara ampia e variegata, ospiti internazionali e una novità che ha già fatto molto parlare: l’incontro ufficiale tra il cast del Festival e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale. 

Il ritorno di Conti alla guida dell’evento è accompagnato da una co‑conduttrice d’eccezione: Laura Pausini, artista di fama internazionale che non solo porta la sua voce e la sua esperienza sul palco dell’Ariston, ma introduce un tocco personale e culturale a questa nuova edizione. La scelta di Pausini, protagonista di una carriera iniziata proprio con Sanremo, è simbolica e rappresenta anche un ponte tra la tradizione della manifestazione e il ruolo moderno di un artista completo.

Accanto al duo Conti‑Pausini ci saranno anche co‑conduttori speciali per alcune serate, una tradizione che ogni anno aggiunge varietà e sorpresa al ritmo delle cinque serate. Tra questi è stato confermato Can Yaman, l’attore di fama internazionale chiamato a condurre la prima serata con Conti e Pausini, portando al Festival un profilo diverso da quello musicale e alimentando l’attesa dei telespettatori per una conduzione fresca e sorprendente. Altri nomi (Achille Lauro, Pilar Fogliati, Irina Shayk) sono previsti per le serate successive, in un gioco di presenze che mira a bilanciare intrattenimento, stile e curiosità.

Gli ospiti musicali che saranno presenti durante la kermesse rappresentano una delle componenti più rilevanti della programmazione artistica. La direzione del Festival ha già annunciato alcuni grandi nomi che si alterneranno sul palco: Tiziano Ferro è atteso nella prima serata, pronto a dare il via a Sanremo con una performance molto attesa dai fan; nei giorni successivi si esibiranno altri protagonisti assoluti della musica italiana come Eros Ramazzotti insieme alla superstar internazionale Alicia Keys, un duetto che promette di essere uno dei momenti più intensi e commentati dell’intera edizione. La chiusura della kermesse sarà affidata ad Andrea Bocelli, ospite speciale della serata finale di sabato 28 febbraio, portando con sé un’eredità artistica immensa e una voce riconosciuta in tutto il mondo.

Ma Sanremo non è solo grandi ospiti: il cuore della manifestazione resta la competizione dei cantanti in gara, con una selezione di 30 artisti nella sezione principale ‘Big’ che si sfideranno con brani inediti e proposte artistiche diverse e personali. La lista ufficiale dei cantanti include nomi già ampiamente noti al pubblico, insieme ad altri che portano nuove prospettive e suoni freschi alla kermesse. Tra questi spiccano artisti come Tommaso Paradiso, Serena Brancale, Fulminacci, Ditonellapiaga, Fedez & Marco Masini, Leo Gassmann, Arisa, Elettra Lamborghini e tanti altri, rappresentando un mosaico della musica italiana contemporanea che va dal pop più immediato al rap, dalla canzone d’autore alla sperimentazione sonora.

Quest’anno, come sempre, non mancano le sorprese nella rosa dei partecipanti: artisti storici come Raf e Patty Pravo si confrontano con nomi più giovani o appartenenti alla scena urban e indie, creando una dinamica di gare che promette di appassionare e dividere pubblico e critica. La varietà dei generi e delle personalità artistiche in gara riflette la natura stessa del Festival, capace da sempre di raccontare l’Italia attraverso la musica e le storie personali dei suoi interpreti.

In mezzo a tutto questo fermento musicale e organizzativo, è arrivata una notizia storica che ha catturato l’attenzione non solo degli appassionati del Festival, ma di tutta l’Italia: per la prima volta nella storia di Sanremo, l’intero cast del Festival è stato ricevuto ufficialmente al Quirinale dal capo dello Stato, Mattarella. Questa visita, è stata realizzata con l’intento di celebrare il valore culturale della musica popolare italiana e il ruolo che il Festival ha nel panorama artistico e sociale del Paese. Mattarella ha definito Sanremo “un contributo alla vita culturale della nostra nazione”, sottolineando come la musica leggera sia parte integrante del patrimonio culturale italiano.

Durante l’incontro, in una scena che ha già fatto il giro dei media, molti dei cantanti presenti hanno intonato insieme Azzurro, il classico di Adriano Celentano, davanti al presidente Mattarella, in un momento di spontaneità e partecipazione che ha impressionato sia i partecipanti sia gli osservatori. La visita ha avuto anche un significato istituzionale, con Mattarella che ha raccontato aneddoti personali legati alle sue prime esperienze di ascolto del Festival sin da bambino, ribadendo l’importanza di Sanremo nella memoria collettiva degli italiani. Sul tappeto rosso del Quirinale gli artisti si sono presentati con un abbigliamento sobrio ed elegante, rispettando l’occasione solenne e testimoniando l’importanza dell’evento. 

Tutti i big in gara erano presenti, ad eccezione di Patty Pravo, che non ha potuto partecipare alla cerimonia per una lieve indisposizione ma rimane confermata regolarmente nel cast artistico del Festival. Questa visita al Quirinale non è stata solo un momento di cortesia istituzionale, ma è stata percepita da molti come un riconoscimento ufficiale della musica popolare italiana e della rilevanza sociale di Sanremo stesso, capace di collegare l’entertainment alla storia culturale e civile del Paese. Con l’appuntamento ormai alle porte, l’edizione del 2026 del Festival di Sanremo si profila ricca di emozioni, novità, ospiti di caratura internazionale e una competizione artistica vibrante.