Se ne parla sui giornali, sui social e in Tv. A una ventina di giorni dal via, dal 24 al 28 febbraio, il Festival di Sanremo è già ovunque, tra primi appuntamenti riservati agli addetti ai lavori e un’attesa che cresce giorno dopo giorno. Alla guida torna Carlo Conti, che firma direzione artistica e conduzione. Al suo fianco, per tutte e cinque le serate, ci sarà Laura Pausini, alla prima esperienza come co-conduttrice fissa. Una scelta che punta su una presenza trasversale, capace di parlare a pubblici diversi e di accompagnare il racconto musicale dell’edizione. E in pieno “trend 2016”. “Sanremo è il mio destino, il mio sorriso, la mia tentazione, la mia paura”, ha scritto la cantante, l’artista italiana più premiata al mondo, che proprio al palco dell’Ariston deve la sua “nascita artistica”: il suo debutto nel 1993 con La solitudine. Sanremo 2026 conferma l’impianto delle cinque serate, con un sistema di voto che combina televoto, giuria della stampa (Tv e web) e giuria delle radio, modulato in modo diverso nel corso della settimana. Confermati anche i programmi collaterali, da PrimaFestival a DopoFestival, che accompagneranno il pubblico prima e dopo le dirette dall’Ariston. La principale novità riguarda il calendario. Il Festival è stato collocato a fine febbraio per evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in programma nelle settimane precedenti. Il cast di Sanremo 2026 racconta un equilibrio preciso tra generazioni, percorsi artistici e mondi musicali diversi. Tra i 30 Big in gara, convivono veterani del Festival e debutti assoluti, artisti con una lunga storia sanremese e nomi alla prima esperienza sul palco dell’Ariston. Sono quattro gli ex vincitori presenti in gara: Marco Masini, Arisa, Francesco Renga ed Ermal Meta (insieme a Fabrizio Moro). Raf ha vinto come “autore” (di Si può dare di più, di Morandi-Ruggeri-Tozzi). Ci sono “debutti eccellenti”: da J-Ax solista a Tommaso Paradiso, Bambole di Pezza, per esempio. E ritorni altrettanto attesi: la divina Patty Pravo, Malika Ayane, la stessa Arisa, Michele Bravi. Oltre a una nutrita “quota rapper”. Tra i quali potrebbe nascondersi l’outsider di quest’anno. Non bisogna farsi ingannare dai nomi meno “mainstream”: alcuni dominano gli streaming con numeri da capogiro, altri aspettano l’Ariston per iniziare o consolidare la scalata. Non mancano le “coppie”: quella artistica nata proprio sul palco di Sanremo (Fedez e Masini) e quella “reale” che si consacra come artistica (Maria Antonietta e Colombre).