La prima serata della 76ª edizione del Festival di Sanremo ha brillato di luce propria, quando il Teatro Ariston della città ligure ha riaperto le sue porte per dare il via a uno degli eventi più iconici della musica italiana. Un’edizione carica di aspettative, che già nelle giornate precedenti aveva alimentato conversazioni, anticipazioni e curiosità, culminate in una serata inaugurale densa di emozioni, esibizioni e momenti storici che resteranno impressi nella memoria collettiva. 

A condurre la serata Carlo Conti, alla sua quinta conduzione del Festival, figura ormai storica del palco dell’Ariston, affiancato dalla celebre cantante Laura Pausini, co‑conduttrice per tutte e cinque le serate, e per questa prima puntata supportato dall’attore Can Yaman, volto internazionale amato dal pubblico italiano per la sua interpretazione nella serie Sandokan. 

La prima immagine della serata che ha catturato l’attenzione è stata quella dell’apertura nel segno della tradizione: l’omaggio a Pippo Baudo, il “conduttore dei conduttori”, figura mitica che ha segnato decenni di storia della kermesse. La serata si è aperta con la sua voce che risuonava nell’Ariston, un gesto che ha suscitato grande commozione e riconoscenza, ricordando un pezzo fondamentale della televisione e della cultura italiana.

Subito dopo, la serata ha preso il ritmo della competizione vera e propria con l’esecuzione delle prime note di Che fastidio!, il brano di Ditonellapiaga, che ha acceso il palco con grande energia, accompagnata da una coreografia e da un allestimento scenico che ha mostrato fin da subito che quella di quest’anno era un’apertura non solo musicale, ma anche visiva.

La formula scelta per l’apertura di questa edizione ha voluto dare spazio fin da subito a tutti i protagonisti della gara: per la prima sera, infatti, si sono esibiti tutti e 30 i cantanti Big in gara, ciascuno con il proprio brano inedito. Questa scelta ha trasformato la prima puntata in un viaggio completo e avvolgente nel panorama musicale contemporaneo italiano, permettendo al pubblico da casa di ascoltare per la prima volta l’intero cast e ai giurati della sala stampa, della Tv e del web di cominciare a delineare idee e suggestioni sull’andamento della competizione.

Tra nomi attesi e attesissimi di questa edizione, la scena ha visto alternarsi artisti la cui presenza sul palco dell’Ariston chiama da sola curiosità e applausi. Michele Bravi, tornato dopo precedenti partecipazioni, ha presentato il suo brano Prima o poi, offrendo una performance intensa e misurata, che ha confermato la sua maturità artistica.

Poco dopo è arrivata l’esibizione di Sayf, che con Tu mi piaci tanto ha chiamato l’attenzione sui social anche prima di salire sul palco. L’artista, già noto per i suoi successi estivi in collaborazione con altri grandi nomi della scena musicale italiana, si è presentato con uno stile visivo forte e una personalità scenica che ha immediatamente catturato il pubblico.

Non sono mancati i ritorni di artisti di lunga esperienza e caratura internazionale: tra questi, l’esecuzione di Ermal Meta con Stella stellina ha portato sul palco una ballad intensa, mentre Elettra Lamborghini ha portato il suo stile inconfondibile con il pezzo Voilà, regalando un momento di spettacolo e teatralità.

Gli spettatori hanno assistito anche a interpretazioni più intime e personali, come quella di Serena Brancale, la cui esibizione di Qui con me ha commosso la platea e attirato l’attenzione per la profondità emotiva del brano. Quell’interpretazione ha generato un coinvolgimento emotivo particolare, con reazioni calorose da parte del pubblico in sala.

Sul fronte delle sonorità più urban e innovative, Nayt ha portato il suo stile rap e cantautorale con Prima che, un brano che ha mostrato quella fusione di generi che caratterizza la musica contemporanea italiana. Anche Malika Ayane, con la sua eleganza vocale e Animali notturni, ha saputo catturare l’attenzione con una performance elegante e intensa.

Nel mezzo di queste esibizioni, non sono mancati momenti di grande spettacolo e celebrazione. L’intervento di Tiziano Ferro come superospite ha portato in scena un medley dei suoi successi, un momento di festa che ha ricordato i 25 anni di carriera dell’artista, rendendo omaggio alla musica italiana e collegando passato, presente e futuro in un’unica performance.

Il festival di quest’anno, come da regolamento, ha previsto che le esibizioni fossero giudicate esclusivamente dalla giuria della sala stampa, della Tv e del web, senza televoto per questa prima puntata. Questo ha consentito ai giurati di concentrarsi sulle interpretazioni e sulle qualità artistiche delle performance, dando un primo quadro di impressioni che verrà poi ampliato nelle serate successive, quando entreranno in gioco nuove giurie e il pubblico da casa.

Arisa con Magica Favola, Fulminacci con Stupida Sfortuna, Serena Brancale con Qui con me, Ditonellapiaga con Che Fastidio! e Fedez e Masini con Male Necessario sono le prime cinque canzoni della classifica provvisoria della prima serata in cui ha votato solo la sala stampa, Tv e web. Conti le ha svelate indicandole in ordine casuale, senza mostrare la posizione di ognuna. 

La prima serata è durata oltre cinque ore, protraendosi fino a tarda notte, con il pubblico e gli appassionati che hanno seguito ogni esibizione con attenzione, commentando sui social, condividendo impressioni e creando un flusso collettivo di commenti e reazioni in tempo reale. Non è un caso che, anche nei forum e nelle community online, si sia subito iniziato a discutere di possibili sviluppi della gara, delle performance che avevano più colpito e delle strategie che potrebbero emergere nelle prossime puntate. Immancabile è stato l’elemento delle sorprese e dei momenti speciali: durante la puntata, sul palco si sono vissuti anche momenti di celebrazione culturale più ampi, tra cui l’omaggio alla lunga storia del Festival, che ha incluso riferimenti e ricordi delle edizioni passate. Questo ha offerto una cornice narrativa che ha accompagnato ogni esibizione, facendo sentire lo spettatore parte di una tradizione che va ben oltre lo spettacolo televisivo.

Il secondo appuntamento è un passo fondamentale verso le serate successive, che comprenderanno la terza puntata con metà dei Big in gara, la celebre notte dei duetti e delle cover, e infine la grande finale di sabato 28 febbraio, quando verrà annunciato il vincitore dell’edizione 2026 del Festival. 

Il valore culturale del Festival di Sanremo, come ogni anno, non sta solo nella competizione musicale, ma anche nella capacità di trasformare ogni serata in un evento mediatico e sociale, capace di unire generazioni diverse, appassionati di musica, famiglie e semplici spettatori in un’esperienza condivisa. La prima serata di Sanremo 2026 ne è stata un perfetto esempio: una maratona di suoni, storie, emozioni e identità artistiche che raccontano l’Italia di oggi, con tutte le sue sfumature e contraddizioni.

È importante sottolineare che tutti e 30 gli artisti hanno portato sul palco un brano inedito, presentando storie, immagini e suoni nuovi, segno che la musica italiana continua a rinnovarsi e a cercare nuove vie di espressione. Questo elemento di novità è ciò che rende il Festival non solo un palco competitivo, ma anche un osservatorio privilegiato sulla produzione musicale nazionale.

In queste ore è in corso di svolgimento la seconda serata del Festival di Sanremo 2026, che vede salire sul palco metà dei cantanti in gara, pronti a ripresentare i loro brani davanti al pubblico dell’Ariston e alle giurie, con il voto suddiviso tra televoto e giuria delle radio. Si esibiscono Arisa con Magica favola, Bambole di Pezza con Resta con me, Chiello con Ti penso sempre, Dargen D’Amico con Ai ai, Patty Pravo con Opera, Raf con Ora e per sempre, Sal Da Vinci con Per sempre sì, Samurai Jay con Ossessione, Sayf con Tu mi piaci tanto, Serena Brancale con Qui con me, Tommaso Paradiso con I romantici e Tredici Pietro con Uomo che cade, mentre a completare la serata ci sono le quattro “Nuove Proposte”: Nicolò Filippucci con Laguna, Angelica Bove con Mattone, Mazzariello con Manifestazione d’amore e Blind, El Ma & Soniko con Nei miei DM.

Accanto a Conti e Pausini, sul palco si alternano come co-conduttori Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo, che introducono le esibizioni, intervengono tra un brano e l’altro e contribuiscono all’intrattenimento. La serata è inoltre arricchita da performance speciali e collegamenti esterni, tra cui l’esibizione di Bresh dal Suzuki Stage in Piazza Colombo, e interventi dedicati agli atleti dei recenti Giochi Olimpici Milano Cortina 2026, tra cui Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida, Lisa Vittozzi, Giacomo Bertagnolli con guida Andrea Ravelli e Giuliana Turra.

Nell’arco delle prossime serate si attendono ospiti speciali come Max Pezzali, Eros Ramazzotti, Alicia Keys e altri ancora che arricchiranno il palinsesto con performance e collegamenti speciali.