ROMA - Da oggi scatta l’obbligo di installare l’alcolock per chi è stato condannato per guida in stato d’ebbrezza. Il dispositivo impedisce l’avvio del motore se, soffiando nell’apparecchio, il tasso alcolemico risulta superiore a zero.
Sul Portale dell’Automobilista sono stati pubblicati i primi due modelli autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, un elenco destinato ad ampliarsi nelle prossime settimane. La misura, sostenuta dal ministro Matteo Salvini, interviene su un fenomeno che, secondo le stime, provoca circa 200 vittime l’anno per incidenti legati all’alcol.
In base al nuovo Codice della strada, i conducenti condannati con un tasso alcolemico superiore a 0,8 o a 1,5 grammi per litro, una volta riottenuta la patente dopo la sospensione, potranno guidare solo veicoli dotati di alcolock. Il dispositivo dovrà essere installato su ogni auto utilizzata dal soggetto interessato.
Federcarrozzieri segnala però diverse criticità. Il costo stimato per l’installazione è di circa 2.000 euro a vettura, a cui si aggiungono le spese per taratura periodica, manutenzione e boccagli monouso.
Inoltre, con un parco auto tra i più anziani d’Europa e un’età media delle vetture di 13 anni, su molti modelli più vecchi l’installazione potrebbe risultare tecnicamente impossibile. Non tutte le officine potranno montare il dispositivo, ma solo quelle indicate dal produttore e inserite nell’elenco del Mit.
“C’è poi il paradosso delle famiglie con una sola auto: in caso di alcolock, anche gli altri componenti del nucleo dovranno avere un tasso alcolemico pari a zero per avviare la vettura”, osserva il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli.