ROMA - Pd, M5s e Avs sono passati all’attacco nell’aula della Camera contro le sanzioni comminate a 32 deputati per l’occupazione della sala stampa di Montecitorio durante la conferenza stampa sulla remigrazione organizzata da realtà come CasaPound e ‘ospitata’ dal leghista Furgiuele.
Al termine dell’informativa della premier Giorgia Meloni, il dem Andrea Casu ha chiesto di parlare sul regolamento, sottolineando l’assenza ‘forzata’ di alcuni parlamentari a causa delle sospensioni.
“Chiediamo di rimettere la questione alla Giunta per il regolamento per un chiarimento. Anche Meloni ha citato la Costituzione ma dimenticate sempre che la Costituzione è antifascista e non si possono sanzionare parlamentari che in maniera pacifica vogliono difenderla”, ha detto Casu. Il suo intervento è stato interrotto da brusii e dal richiamo del vicepresidente Fabio Rampelli (Fdi): “Deve parlare del regolamento attuale”. A Casu è stato tolto e poi restituito l’audio, e lui ha replicato: “Dà fastidio ascoltare un discorso antifascista?”.
Marco Grimaldi di Avs ha denunciato “due pesi e due misure”, sostenendo che “mentre Delmastro ha ricevuto una censura, 32 deputati si prendono quattro o cinque giorni di sospensione per aver impedito a un pregiudicato di usare la Camera come cassa di risonanza per diffondere messaggi razzisti”. Il deputato si è poi rivolto al presidente Lorenzo Fontana: “Le sembra normale espellere alcuni deputati per obbedienza civile ai valori repubblicani?”.
Per il Movimento 5 Stelle, Alfonso Colucci ha parlato di “vulnus del principio costituzionale, il diritto di ciascun deputato di lavorare per rappresentare gli italiani”, e anche lui ha richiamato il caso Delmastro, che “ha avuto dall’ufficio di presidenza poco più di un buffetto”.
La replica secca è arrivata da Giovanni Donzelli (Fdi), che ha ribattuto che “il regolamento prevede che le sanzioni non si possono commentare, per l’ennesima volta lo avete forzato. Oggi dovreste ringraziare il presidente che è stato particolarmente elastico”. Tra le proteste delle opposizioni, Donzelli ha aggiunto: “Vedo che mi fanno minacce fisiche, ‘vieni qua, vieni qua’. La prego di vedere i filmati perché non si può minacciare fisicamente un parlamentare mentre parla”.
Infine, il responsabile nazionale di FdI ha accusato: “Coloro che si riempiono la bocca di antifascismo devono sapere che questo è l’atteggiamento pericoloso che in altri anni si è tenuto in questa aula. Se domani uno si arroga il diritto di dire chi è fascista, finiscono la democrazia e la libertà”.