ROMA – Sono tante le reazioni del mondo politico e istituzionale alla scomparsa di Umberto Bossi.
Parole di cordoglio e un passaggio nella memoria personale, da parte del leader leghista Matteo Salvini: “Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio”.
Dalla Lega anche le parole del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, il senatore Roberto Calderoli: “Umberto Bossi era prima di tutto un mio grande amico. Un amico vero, di tanti momenti insieme, non per anni ma per decenni, per una vita: giornate e serate interminabili insieme, nella sede di via Bellerio, in giro per comizi e manifestazioni in lungo e in largo in tutto il Nord Italia e poi ovviamente a Roma, in Parlamento e al Governo. Siamo cresciuti insieme, siamo invecchiati insieme, abbiamo affrontato gioie e malattie insieme. E proprio nel giorno del festa del papà perdo ‘papà Umberto'’ perché per me è stato veramente un secondo padre, da un punto di vista umano e poi da un punto di vista politico. E da ministro, oggi, voglio portare fino in fondo il suo più importante lascito politico: l’autonomia per i territori”.
“Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esprime il suo sincero cordoglio per la scomparsa di Umberto Bossi. Fondatore e animatore della Lega Nord è stata protagonista di una lunga stagione politica. L’Italia perde un leader politico appassionato e un sincero democratico. Il Presidente della Repubblica manifesta vicinanza ai familiari e a tutti coloro che ne hanno condiviso l’impegno nel suo partito”. Così il capo dello Stato Sergio Mattarella sulla scomparsa del fondatore della Lega Nord.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricordato con un messaggio sui social media la figura dell’ex senatore leghista, scomparso all’età di 84 anni, “Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica”.
Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto ha pubblicato un messaggio di cordoglio e di ricordo del Senatùr: “È morto Umberto Bossi. Ho avuto l’onore di conoscerlo, di lavorare con lui, di scherzare con lui, di confrontarmi e discutere con lui - ha scritto Crosetto, che ha ricordato un episodio legato all’approvazione di una manovra finanziaria -. La prima volta fu quando ero relatore alla legge di Bilancio e ci trovammo in un’impasse perché il gruppo della Lega aveva fatto muro contro il finanziamento del fondo per i lavoratori socialmente utili di Palermo e Napoli e per un finanziamento per i dissalatori in Sicilia. Tutto si bloccò e, alle due del mattino, entrò nella stanza dove ci stavamo confrontando il capo supremo della Lega Nord. Lo vidi entrare e pensai: ok è finita ora lui dirà che non si può far nulla ed i deputati di An e di Forza Italia del sud faranno saltare il banco. Si zittirono tutti - ha aggiunto il ministro della Difesa -. ‘Rocky (Marciano così gli piaceva chiamarmi) che succede?’. Gli spiegai che avevo proposto un meccanismo virtuoso per cui avremmo finanziato gli Lsu ma prevedendo una riduzione obbligatoria negli anni fino ad arrivare a zero e che invece l’investimento nei dissalatori era secondo una cosa intelligente in una zona con poca acqua. Mi guardò, guardò i suoi e disse: ‘Perché mi avete disturbato, se avete trovato una soluzione seria su Napoli e Palermo? L’unica mia preoccupazione è che poi li tengano in funzione i dissalatori, una volta fatti’”, ha aggiunto. “Ed uscì. Perché lui era così: di buonsenso, mai superficiale e molto realista. Avrei moltissimi altri ricordi di lui prima e dopo che l’ictus lo colpisse. L’ho sempre stimato e gli ho voluto bene. Addio Umberto”, ha concluso Crosetto.
La seconda carica dello Stato ricorda l’amico Umberto Bossi: “Con la scomparsa di Umberto Bossi perdo un amico, un pezzo della nostra storia politica. Non molto tempo fa lo avevo sentito e gli avevo promesso che sarei andato a trovarlo. Non ho fatto in tempo - aggiunge il presidente La Russa - e per me è un cruccio. Non tocca a me ricordare l’incidenza che Bossi, fondatore della Lega, ha determinato nella politica italiana. Comunque lo si giudichi, è stato un gigante per la sua capacità di interpretare l’umore del nord e le scelte utili alla sua parte politica. Ho assistito di persona alle tante occasioni di intesa tra lui e Berlusconi che furono decisive, dal 2000 in poi, per convincerlo a fare della Lega un asse importante del centrodestra. Alla sua famiglia e a tutta la Lega rivolgo le più sentite condoglianze, mie personali e del Senato della Repubblica”.
Il leader di Forza Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha anch’egli pubblicato un messaggio a nome personale e del partito: “Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perché riposi in pace”.
“Esprimo le condoglianze mie personali e di tutto il Pd alla famiglia, a chi è stato vicino e a chi ha lavorato con Umberto Bossi, venuto a mancare oggi”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein. Sempre dal Partito democratico, le parole del capogruppo Pd al Senato, Francesco Boccia: “Con Umberto Bossi se ne va un uomo che ha sicuramente segnato, per più di venti anni, la storia politica del nostro Paese. Sincero avversario, combattente, ha portato, con la sua Lega, il tema dell’autonomia nel dibattito politico. Alla famiglia e al partito della Lega giungano le condoglianze delle senatrici e dei senatori del Pd”.