PECHINO - La Cina ha alzato drasticamente i toni dello scontro diplomatico con Tokyo, lanciando un avvertimento formale contro quelle che definisce le “ambizioni nucleari” della destra giapponese. Attraverso la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, Pechino ha esortato il governo nipponico a chiarire immediatamente la propria posizione sulle armi atomiche e a confermare il rispetto dei trattati internazionali di non proliferazione. 

La reazione di Pechino fa seguito alla pubblicazione di un dossier sistematico redatto dalla Commissione cinese per il controllo degli armamenti e il disarmo. Secondo Mao Ning, dall’insediamento del nuovo governo guidato dalla premier Sanae Takaichi, i segnali di una svolta atomica sarebbero emersi con preoccupante evidenza. 

La portavoce ha accusato esponenti dell’esecutivo di voler superare i “Tre principi non nucleari” del 1967 (non possedere, non produrre e non introdurre armi atomiche), cardine della politica giapponese del dopoguerra. 

Tokyo starebbe valutando l’introduzione di battelli a propulsione nucleare e il rafforzamento della cosiddetta “deterrenza estesa”, una mossa che Pechino interpreta come un passo verso il possesso diretto di testate. Inoltre, il rapporto cinese cita presunti programmi di ricerca occulti e un accumulo di materiali nucleari sensibili, che conferirebbero al Giappone il potenziale per sviluppare ordigni in tempi brevi. 

Il Giappone, unico Paese al mondo ad aver subito attacchi atomici, ha sempre mantenuto una posizione di rigido rifiuto verso l’arma nucleare. Tuttavia, dichiarazioni recenti di alti esponenti governativi hanno suggerito che una dotazione atomica potrebbe diventare necessaria per la sicurezza nazionale, pur ammettendo che non sussistono ancora le condizioni politiche per un simile passo. 

Per la Cina, questo cambio di rotta rappresenta una “sfida all’ordine internazionale” e un segnale pericoloso di resurrezione del militarismo. Mao Ning ha sottolineato che tali posizioni hanno già suscitato forte opposizione non solo nella comunità internazionale, ma anche all’interno della stessa società giapponese, storicamente legata al pacifismo costituzionale. 

La portavoce ha concluso la conferenza stampa invitando la comunità internazionale a restare “altamente vigile” di fronte a queste tendenze. “Pechino chiede al Giappone di ascoltare l’appello della giustizia internazionale e di rispettare gli obblighi del Trattato di non proliferazione (Tnp)”, ha dichiarato Mao. 

La Cina suggerisce inoltre cautela nella cooperazione nucleare civile con Tokyo e un rafforzamento del monitoraggio bilaterale e multilaterale per garantire che il sistema globale di sicurezza non venga compromesso dalle ambizioni di Tokyo.