MELBOURNE - Il confronto politico nel Victoria si è inasprito dopo la pubblicazione del rapporto Rotting from the Top, che denuncia una crescente criminalità all’interno della sezione statale del CFMEU e stima un danno ai contribuenti pari a 15 miliardi di dollari.

La premier Jacinta Allan ha respinto con decisione le affermazioni secondo cui più ministri starebbero spingendo, dietro le quinte, per l’istituzione di una commissione reale d’inchiesta.

Intervenendo in conferenza stampa al parlamento statale, Allan ha definito tali ricostruzioni “voci di corridoio anonime”. “Voglio essere assolutamente chiara: nessuno nel caucus ha sollevato la questione di una commissione reale”, ha detto, rifiutandosi di commentare ulteriormente indiscrezioni non attribuite.

Il clima si è fatto teso durante l’incontro con i media, quando la premier ha interrotto un giornalista accusandolo di aver insinuato una sua mancanza di interesse. Allan ha chiesto una ritrattazione formale prima di proseguire con le domande, segnalando quanto la pressione politica sia cresciuta negli ultimi giorni.

Il rapporto, redatto dal legale anticorruzione Geoffrey Watson, sostiene che il governo statale non avrebbe agito per arginare comportamenti illeciti nel CFMEU, nonostante i segnali crescenti. Allan ha difeso la propria condotta, affermando di aver trasmesso alle autorità competenti tutte le accuse di cattiva condotta giunte alla sua attenzione, incluso l’organismo anticorruzione del Victoria a metà del 2024.

Diversi ministri hanno reagito duramente alle conclusioni del documento. Il ministro della Polizia Anthony Carbines ha liquidato la stima dei 15 miliardi come “divagazioni enfatiche” e ha rinnovato gli attacchi personali contro Watson, definendolo “permaloso”. “Non prendiamo lezioni di integrità da persone del Queensland, la patria di Sir Joh Bjelke-Petersen”, ha detto, riferendosi all’ex premier coinvolto in scandali di corruzione.

Carbines ha ribadito il proprio sostegno all’azione della polizia del Victoria, ricordando che l’indagine ha già portato a 17 arresti e 70 capi d’accusa. “Il tabellone dice che sono stati effettuati arresti e presentate accuse - ha affermato -. Sul tabellone di Watson vedo solo parole e titoli”.

Watson ha replicato accusando il governo di preferire attacchi personali al confronto sul merito. Ha detto di essere rimasto colpito dal fatto che né la premier né il ministro si siano messi in contatto con lui per discutere metodologia e contenuti del rapporto.

Sul fronte dell’opposizione statale, la leader Jess Wilson ha ribadito la richiesta di una commissione reale.

Secondo Wilson, solo un’inchiesta di quel livello può chiarire come miliardi di fondi pubblici sarebbero finiti “nelle tasche di criminali”, riportando al centro del dibattito responsabilità politiche e controllo della spesa pubblica.