MADRID - È di almeno 39 vittime e oltre 150 feriti il bilancio, ancora provvisorio, del gravissimo incidente ferroviario avvenuto domenica sera ad Adamuz (Cordova), circa 200 km a nord di Málaga. La collisione ha coinvolto un treno Iryo (operatore privato partecipato da Trenitalia), diretto a Madrid con 300 passeggeri, e un treno Alvia della Renfe diretto a Huelva con 184 persone a bordo. 

Secondo le prime ricostruzioni, diverse carrozze del treno Iryo sono deragliate, scontrandosi con l’Alvia che procedeva in direzione opposta. L’impatto è stato devastante: alcune carrozze del secondo convoglio sono precipitate da un terrapieno di quattro metri, rendendo estremamente complesse le operazioni di soccorso.  

Il ministro dei Trasporti, Oscar Puente, ha definito l’incidente “estremamente strano”. Il deragliamento è avvenuto su un tratto rettilineo, con binari completamente rinnovati nel maggio 2025, grazie a un investimento di 700 milioni di euro.

Anche il presidente di Renfe, Álvaro Fernández Heredia, ha escluso l’errore umano, sottolineando che i sistemi di sicurezza automatizzati avrebbero dovuto correggere eventuali sviste. Il treno Iryo, inoltre, era stato ispezionato appena tre giorni prima del disastro, il 15 gennaio. 

Il bollettino attuale conta 39 decessi, tra cui il macchinista del treno Renfe. Tra i 152 feriti, 48 rimangono ricoverati (inclusi 5 minori), con 12 persone in terapia intensiva in condizioni critiche. 

L’emergenza ha mobilitato un dispiegamento massiccio di risorse che ha visto l’intervento dell’Unità Militare di Emergenza con 37 soldati e 15 veicoli speciali, affiancati da oltre 220 agenti della Guardia Civil, inclusi gli specialisti del Dna e della Scientifica necessari per l’identificazione delle vittime. A completare il dispositivo, la Giunta dell’Andalusia ha inviato sul posto 16 esperti forensi con l’obiettivo di accelerare le procedure legali necessarie in seguito al disastro. 

Mentre le autorità lavorano sul campo, centinaia di cittadini si sono messi in coda presso i centri trasfusionali di Siviglia e Granada per donare sangue, permettendo di ricostituire le scorte utilizzate durante la notte per i feriti. 

Il premier Pedro Sánchez, che ha annullato tutti gli impegni istituzionali, ha parlato di “una notte di profondo dolore”, assicurando che l’intera nazione è vicina alle famiglie colpite. Anche la Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha espresso il suo cordoglio al popolo spagnolo. 

Dall’Italia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di vicinanza a Re Filippo VI, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani segue costantemente l’evolversi della situazione. Al momento, la Farnesina riferisce che non risultano cittadini italiani coinvolti, sebbene le procedure di identificazione siano ancora in corso. Il Console generale d’Italia a Madrid è sul posto per fornire assistenza.