KIEV - Sean Penn non era a Los Angeles per ritirare il suo terzo premio Oscar, vinto come miglior attore non protagonista per il film “Una battaglia dopo l’altra”. Mentre Hollywood celebrava il suo talento, l’attore era già tornato in Ucraina per una nuova visita privata, confermando un impegno che dura ormai dall’inizio del conflitto.
Già premiato in passato per le sue interpretazioni in Mystic River e Milk, Penn è stato avvistato a Kiev mentre entrava in un hotel della capitale, visibilmente segnato dai viaggi ma fermo nel suo proposito. Un alto funzionario ucraino ha definito la missione come una “visita privata” dettata dalla volontà di sostenere concretamente il Paese di fronte all’invasione russa.
Il presidente Volodymyr Zelensky, che in una recente intervista aveva dichiarato di aver “adorato” il film di Paul Anderson per il quale Penn è stato premiato, ha accolto l’attore nel suo ufficio con calore.
Il leader ucraino ha affidato ai social media il suo ringraziamento, accompagnato da una foto che ritrae i due amici: “Sei stato al fianco dell’Ucraina fin dal primo giorno della guerra su vasta scala. E questo rimane vero ancora oggi. Sappiamo che continuerai a stare al fianco del nostro Paese e del nostro popolo”.
Il legame tra Sean Penn e il leader ucraino è ormai profondo e documentato. Nel 2023, Penn ha co-diretto un film-ritratto su Zelensky, presentato in anteprima al Festival di Berlino, che ripercorre l’ascesa del presidente.
Quella attuale è solo l’ultima di numerose visite effettuate dall’attore dal 2022 a oggi. Penn è diventato nel tempo il volto più noto del sostegno di Hollywood a Kiev, trasformando un interesse professionale in quella che entrambi definiscono una profonda e sincera amicizia.