LA PAZ - Il narcotrafficante uruguaiano Sebastián Marset è stato catturato a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, nel corso di un’operazione condotta dalle forze di sicurezza locali dopo anni di latitanza internazionale. 

L’arresto è avvenuto all’alba di venerdì nel quartiere Las Palmas, durante un’operazione coordinata tra le autorità boliviane e quelle paraguayane. Insieme a Marset sono state fermate almeno altre quattro persone. 

Subito dopo l’operazione è stato estradato e trasferito in una prigione di massima sicurezza negli Stati Uniti, dove dovrà affrontare accuse legate al traffico di cocaina e al riciclaggio di denaro.

La notizia è stata confermata anche dal direttore della Drug Enforcement Administration (DEA), Terrance Cole, che ha definito la cattura “un passo significativo verso un’America più sicura”. 

Il trentaquattrenne è ricercato da tempo a livello internazionale per traffico di droga, associazione criminale e riciclaggio di denaro, ed era diventato uno dei criminali più ricercati della regione dopo essere riuscito a scappare da un’operazione di cattura della polizia boliviana nel 2023. 

Nel suo Paese d’origine, l’Uruguay, Marset era finito anche al centro di un grave scandalo politico legato al passaporto che gli fu rilasciato nel 2021 mentre era trattenuto negli Emirati Arabi Uniti per aver utilizzato un documento paraguaiano falso per cercare di entrare in Turchia.  

Il rilascio del passaporto uruguaiano, e quindi di un documento valido per l'uscita dal pese del Golfo, gli consentì di ripartire e far perdere nuovamente le proprie tracce. 

La vicenda provocò una forte polemica politica a Montevideo e portò alle dimissioni di diversi esponenti del governo, tra cui il ministro degli Esteri Francisco Bustillo e il ministro dell’Interno Luis Alberto Heber.  

Nel 2024, la procura uruguaiana ha però archiviato l’indagine, sostenendo che al momento della richiesta non risultavano mandati di cattura internazionali e che quindi, secondo la normativa vigente, Marset aveva diritto al rilascio del passaporto. 

Dopo l’arresto, le autorità boliviane hanno avviato una serie di operazioni per smantellare la rete logistica legata al narcotrafficante. Secondo quanto riferito dal quotidiano boliviano El Deber, nelle operazioni hanno partecipato unità specializzate della Forza speciale di lotta al narcotraffico e dell’Unità mobile di pattugliamento rurale. 

Il viceministro boliviano della Difesa Ernesto Justiniano Urenda ha dichiarato che le autorità hanno sequestrato 15 piccoli aeroplani e un velivolo bimotore, oltre a migliaia di litri di carburante per aviazione. 

“La cattura di un leader criminale è importante, ma la vera sfida è smantellare le reti logistiche che permettono al narcotraffico di operare”, ha affermato. 

Durante la perquisizione della casa di Las Palmas, le autorità hanno rinvenuto anche un veicolo blindato di altissimo livello e numerosi beni di lusso, mentre in un’altra abitazione, nella zona di Urubó. gli investigatori hanno trovato un quadro in cui Marset appare ritratto accanto a noti narcotrafficanti della storia latinoamericana, tra cui il colombiano Pablo Escobar, il messicano Joaquín “El Chapo” Guzmán e il boliviano Roberto Suárez Gómez, insieme al personaggio cinematografico Tony Montana del film Scarface

Durante i blitz sono state fermate anche persone di diverse nazionalità, alcune delle quali risultano ricercate a livello internazionale.