SYDNEY - Nuovo allarme squali sulle spiagge di Sydney, dove nel giro di meno di 24 ore si sono verificati due incidenti che hanno coinvolto vittime giovanissime.
L’ultimo è avvenuto questa mattina a Dee Why Beach, nelle Northern Beaches, dove un surfista di 11 anni è riuscito a evitare il peggio dopo che uno squalo ha morso ripetutamente la sua tavola.
Il ragazzo stava cavalcando le onde quando l’animale ha attaccato la tavola, staccandone un pezzo ben visibile nella sezione centrale. Il giovane non è rimasto ferito ed è uscito immediatamente dall’acqua insieme agli altri surfisti presenti. La spiaggia era già chiusa al pubblico a causa del mare molto mosso e resterà interdetta finché non saranno completate le verifiche sull’accaduto, ha riferito Surf Life Saving NSW, che sta fornendo assistenza attraverso la sorveglianza con droni.
Secondo testimonianze raccolte dai media locali, tra cui il Manly Observer, alcuni presenti avrebbero visto uno squalo toro lungo circa un metro e mezzo. Dee Why si trova inoltre a breve distanza dal punto in cui, lo scorso settembre, il surfista esperto Mercury Psillakis, 57 anni, era stato ucciso da uno squalo, evento che aveva riacceso il dibattito sulle misure di sicurezza lungo la costa.
L’attacco si è verificato a poche ore di distanza da un episodio ancora più grave avvenuto domenica pomeriggio nella baia di Sydney, a Vaucluse. Un ragazzo di 13 anni è stato azzannato da uno squalo ed è rimasto gravemente ferito a entrambe le gambe. Il giovane è stato operato durante la notte e al momento si trova ancora in condizioni critiche al Randwick Children’s Hospital, circondato dalla famiglia.
Secondo la polizia, il ragazzo e alcuni amici si stavano tuffando da una scogliera alta circa sei metri quando lo squalo ha sferrato l’attacco. Almeno uno degli amici si è gettato immediatamente in acqua per trascinarlo fuori, mentre gli altri hanno chiamato i soccorsi. Il sovrintendente Joseph McNulty ha elogiato il coraggio dei ragazzi, parlando di un gesto di grande sangue freddo in una situazione estremamente traumatica.
Le autorità hanno invitato la popolazione a evitare bagni in mare e nella baia, soprattutto dopo le forti piogge del fine settimana. L’afflusso di acqua dolce, unito all’attività umana vicino alle scogliere, avrebbe creato le condizioni ideali per l’attacco di domenica. Il mare agitato ha inoltre impedito l’uso delle drumline intelligenti, che fanno da barriera anti-squalo lungo gran parte della costa del New South Wales.
Il dipartimento delle industrie primarie sta lavorando per identificare la specie coinvolta, mentre le prime indicazioni puntano ancora una volta verso uno squalo toro.
Intanto, la successione ravvicinata di episodi riaccende le preoccupazioni sulla sicurezza nelle acque costiere e di quelle della baia di Sydney, soprattutto nei periodi di maltempo.