CANBERRA - La fiducia nella democrazia tra i giovani australiani è in calo, mentre crescono le divisioni sociali e la percezione di ingiustizia economica.
È quanto emerge da un nuovo rapporto dell’Australian National University, secondo cui meno della metà degli australiani tra i 18 e i 24 anni ritiene che la democrazia sia sempre preferibile ad altre forme di governo.
Secondo lo studio, solo il 44% dei giovani adulti considera la democrazia la scelta migliore in ogni circostanza. Il dato contrasta nettamente con quello registrato tra gli australiani più anziani: quasi il 90% delle persone con più di 75 anni sostiene la democrazia senza riserve, mentre tra i cittadini tra i 65 e i 74 anni il consenso supera l’80%.
L’età non è però l’unico fattore che incide sul sostegno al sistema democratico. Anche il livello di istruzione gioca un ruolo rilevante. Tra gli under 34 con una laurea circa due terzi dichiarano di sostenere la democrazia in ogni situazione. La percentuale scende drasticamente tra chi non ha completato la scuola superiore o possiede qualifiche non universitarie, dove il sostegno si riduce a circa una persona su cinque.
Secondo il rapporto, questo divario indica una crescente polarizzazione sociale legata al livello di istruzione. Anche altri fattori influenzano l’atteggiamento verso la democrazia. Le donne risultano leggermente meno favorevoli rispetto agli uomini, mentre le persone religiose mostrano un sostegno più marcato al sistema democratico.
La percezione dell’equità economica rappresenta un altro elemento centrale. Tra gli australiani che ritengono la distribuzione del reddito nel Paese equa, il 78% sostiene la democrazia in modo convinto. La percentuale scende al 59% tra chi considera invece il sistema economico ingiusto.
Anche la pressione finanziaria incide sul giudizio complessivo. Le persone che affrontano difficoltà economiche tendono a esprimere livelli più bassi di soddisfazione nei confronti del sistema politico.
Nel complesso, tra due terzi e tre quarti degli intervistati si dichiarano soddisfatti del funzionamento del sistema di governo. Tuttavia, circa un terzo degli australiani si dice incerto o scettico sui benefici concreti della democrazia.
Il coautore dello studio Nicholas Biddle ha osservato che il calo della fiducia rappresenta una sfida rilevante per la coesione sociale.
Il rapporto suggerisce che rafforzare il sostegno alla democrazia richiederà interventi più ampi. Oltre alla risposta agli episodi di estremismo e odio, sarà necessario affrontare fattori strutturali come le disuguaglianze educative, le difficoltà economiche e la crescente sfiducia nelle istituzioni politiche.