LONDRA – Dopo dodici giorni di proteste, esplode la rabbia dei manifestanti antigovernativi in Iran. Alcuni video diffusi sui social e verificati dalla Cnn mostrano infatti i dimostranti bloccare le strade e appiccare incendi nelle vie di Teheran e in diverse città del Paese. Diversi anche gli slogan scanditi a sostegno dell’opposizione e contro il governo iraniano. Come spiega l’emittente Usa Cnn, almeno alcuni dei manifestanti sembrano aver risposto  positivamente all’appello del principe ereditario in esilio Reza Pahlavi a scendere ancora in piazza.

”Questa è l’ultima battaglia, Pahlavi tornerà”, uno degli slogan gridati dai manifestanti secondo un video visionato dall’emittente Usa.
Intanto, nel giorno in cui nel Paese la rete internet è stata interrotta e mentre il presidente Pezeshkian chiede la “massima moderazione” di fronte alle manifestazioni, ecco arrivare il nuovo monito di Trump, che promette di colpire “molto duramente” Teheran se altre persone verranno uccise.

Almeno 45 manifestanti, tra cui otto minorenni, sarebbero finora stati uccisi dalle forze di sicurezza iraniane nella repressione delle proteste iniziate alla fine di dicembre, denuncia l’ong norvegese Iran Human Rights (Ihr), secondo cui centinaia di persone sarebbero state ferite e oltre duemila arrestate.

L’organizzazione riferisce che la giornata di venerdì è stata la più sanguinosa dall’inizio delle manifestazioni, con 13 morti confermate. “Le prove mostrano che l’entità delle repressione sta diventando ogni giorno più violenta e più estesa”, ha dichiarato il direttore di Irh, Mahmood Amiry-Moghaddam. Media iraniani e fonti ufficiali hanno finora riportato almeno 21 vittime, inclusi membri delle forze di sicurezza, secondo i calcoli dell’Afp.

Dal canto suo, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto la “massima moderazione” di fronte alle manifestazioni antigovernative in corso: “In ogni circostanza devono essere evitati comportamenti violenti o coercitivi”, ha dichiarato Pezeshkian in una nota pubblicata sul suo sito, esortando al “dialogo” e “all’ascolto delle richieste del popolo”.

Nei giorni scorsi intanto la rete internet è stata interrotta in tutto l’Iran. A riferirne è stata l’Ong di monitoraggio informatico Netblocks, basandosi su “dati in tempo reale”. 

“Questo episodio segue una serie di misure di censura digitale sempre più severe, che prendono di mira le proteste in tutto il paese, e ostacola il diritto del pubblico A comunicare in un momento critico,” ha scritto Netblocks sul social network X.

Donald Trump ha quindi minacciato l’Iran di “colpirlo molto forte” se le autorità “cominceranno ad uccidere” dei manifestanti. “Ho fatto loro sapere che se cominceranno ad uccidere delle persone, cosa che hanno tendenza a fare durante le proteste, ne hanno molte, se lo faranno, li colpiremo molto fortemente”, ha affermato parlando con il conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt.

L’Iran considera le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti e del primo ministro israeliano sulle proteste in corso una “minaccia” e “non tollererà che continuino senza una risposta”.

Lo ha dichiarato il capo dell’esercito iraniano. “L’Iran islamico considera l’escalation della retorica nemica contro la nazione iraniana una minaccia e non tollererà che continui senza una risposta”, ha affermato il generale Amir Hatami, citato dall’agenzia di stampa Fars. Donald Trump ha minacciato nei giorni scorsi di intervenire militarmente in Iran se i manifestanti venissero uccisi, mentre Benjamin Netanyahu ha espresso il suo sostegno a loro. 

 “Le attuali proteste in Iran non sono affari degli Stati Uniti” né di Israele, ha dichiarato il comandante dell’esercito iraniano Amir Hatami. 
“Qualsiasi errore da parte dei nemici incontrerebbe una risposta decisa”, ha avvertito. “L’Iran considera l’intensificarsi della retorica ostile una minaccia e non lascerà che la sua continuazione non venga accolta. Se il nemico commettesse un errore di calcolo, si troverebbe di fronte a una risposta molto più decisa e l’Iran taglierebbe la mano a qualsiasi aggressore”, ha sottolineato.