BUENOS AIRES – L’Ambasciata d’Italia in Argentina ha presentato martedì sera “Patrimonio di sapori. Viaggia con la cucina italiana”, la proposta di Buenos Aires per l’undicesima Settimana della Cucina Italiana nel Mondo (Scim), la rassegna che il ministero degli Affari Esteri italiano promuove ogni novembre attraverso la propria rete di ambasciate, consolati e istituti di cultura.

Il lancio si è svolto nella residenza dell’ambasciatore Fabrizio Nicoletti, dove circa 200 invitati hanno degustato un menù ideato per l’occasione.

In rappresentanza di Nicoletti, il ministro consigliere dell’Ambasciata, Dario Savoriti, ha ricordato che la Settimana si celebrerà dal 16 al 22 novembre all’insegna del motto “La cucina italiana, patrimonio Unesco: territori e settori d’eccellenza”.

“Quest’anno, inoltre, vogliamo invitarvi a scoprire e apprezzare la gastronomia italiana attraverso una proposta speciale”, ha dichiarato il diplomatico presentando l’iniziativa, annunciando ai presenti l’apertura del sito web della manifestazione con la mappa dei locali aderenti.

Durante quei sette giorni, circa 40 esercizi gastronomici della città di Buenos Aires e dintorni, tra ristoranti, pizzerie e negozi di prodotti importati, offriranno sconti, menù speciali e vantaggi esclusivi, ai quali si aggiungono sei negozi online. Per partecipare, il pubblico dovrà registrarsi sul sito, dove una mappa interattiva indica ogni locale e la relativa promozione.

Per partecipare è necessario avere più di 18 anni e un account con indirizzo e-mail verificato. Ogni visita valida, vale a dire ogni acquisto effettuato usufruendo della promozione speciale e documentato caricando la ricevuta sul sito, dà diritto a una possibilità di partecipare all’estrazione. Tornare nello stesso locale non aumenta le probabilità di vincita, anche se ogni filiale di una stessa catena viene conteggiata separatamente.

Il primo premio è un viaggio a Roma per il vincitore e un accompagnatore. Gli stessi esercizi commerciali mettono inoltre a disposizione altri premi: da una cena per due con pizze napoletane e arancini da Orno a ravioli di ricotta e mozzarella con salsa al pomodoro e tiramisù da asporto di Sapori di Roma, oltre a cene da Italpast Faena Buenos Aires e premi offerti dal ristorante L’Adesso, La Stampa e Italmarket.

Il calendario di quest’anno ha come sfondo il riconoscimento che l’Unesco ha conferito alla cucina italiana il 10 dicembre 2025, quando il comitato intergovernativo riunito a Nuova Delhi l’ha iscritta nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

È stata la prima volta che una cucina nazionale ha ricevuto questo riconoscimento nel suo insieme, e non per un singolo piatto o una specifica tecnica, come era avvenuto con l’arte dei pizzaiuoli napoletani nel 2017. Da qui derivano sia il motto di questa edizione sia il nome dell’iniziativa di Buenos Aires.

La serata di presentazione è stata anche una vetrina per l’industria alimentare italiana presente sul mercato argentino. C’erano formaggi Grana Padano della Latteria Soresina, pasta La Molisana, azienda di Campobasso fondata nel 1912, e uno stand dell’importatore Essenza con farine del mulino napoletano Caputo, conserve di pomodoro La Fiammante, pasta Formia e taralli Terre di Puglia.

Gancia, marchio nato in Piemonte, ha allestito un banco per gli aperitivi, che comprendeva anche una versione analcolica.

Era presente anche il carretto dell’Asociación fabricantes artesanales de helados y afines (Afadhya), che ha servito gelato preparato sul momento con una macchina dell’azienda italiana Iceteam 1927.

Il gelato artigianale argentino è una delle eredità più visibili dell’immigrazione italiana e l’associazione ha colto l’occasione per promuovere la 42ª Settimana dell’Autentico Gelato Artigianale, che coinciderà con la Scim dal 16 al 22 novembre, e la decima Notte delle Gelaterie, prevista per mercoledì 18, con promozioni due per uno sulle confezioni da un quarto di chilo.

Parallelamente, la Farnesina, come viene chiamato il ministero degli Affari Esteri italiano, promuove due produzioni digitali per questa edizione. La prima è una webserie di cinque episodi accompagnata da un ricettario di 15 ricette regionali, realizzati dalla scuola di cucina Alma insieme all’Università di Parma, con particolare attenzione alla nutrizione e alla sostenibilità. La seconda è una serie di otto video di Gambero Rosso che racconta i territori italiani attraverso i loro siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità.

L’Ambasciata ha anticipato che nei prossimi giorni pubblicherà sul proprio sito il programma completo delle attività in Argentina, con degustazioni, masterclass e incontri con gli operatori del settore in diverse località del Paese.

L’iniziativa gode del sostegno del Governo della Città di Buenos Aires e di un gruppo di aziende italiane e imprese con una forte presenza nel Paese: Bialetti, Enel, Guzzini, Marcato, Pirelli, Mapei Argentina, Techint, Ghella, SICIM, Pan American Energy, Camuzzi e Ferrero.

L’elenco riflette l’approccio che Roma definisce “diplomazia della crescita”, che collega la promozione culturale all’espansione commerciale delle proprie imprese, in uno dei Paesi con il maggior numero di discendenti italiani al mondo.