ADELAIDE – Anche quest’anno l’ormai famoso ‘mad March’ di Adelaide si annuncia più energetico che mai.

L’Adelaide Festival, giunto alla sua 37esima edizione, si svolgerà dal 4 al 20 marzo. Diciassette giorni di programmazione, con 71 eventi, 9 anteprime mondiali, 6 anteprime australiane e 17 esclusive, con anche artisti internazionali. Svariate le proposte: teatro, musica, opera, danza e arti visive, anche in streaming. Festa, riconnessione e ottimismo le parole d’ordine, come dichiarato dai direttori artistici Rachel Healy e Neil Armfield: “Daremo il benvenuto al pubblico in un festival che rifiuta di piegarsi e rimpicciolirsi, di puntare in basso e di prendersela comoda. Una festa esuberante e ribelle che inizia con una falange di giovani corpi che si scontrano e si lanciano a vicenda e si conclude con 150 esseri umani che respirano implorando che il dolore nelle nostre vite voli via”.

All’interno dell’Adelaide Festival ci sarà anche la ‘Writer’s Week’, che offre ai lettori eventi gratuiti sulle ultime opere uscite. Tra gli eventi di apertura, l’imponente installazione di quasi dieci piani, ‘Skywhales: Every Heart Sings’, dell’artista Patricia Piccinini, che è stata presentata per la prima volta nel 2013 nei cieli di Canberra per poi viaggiare fino in Tasmania, Giappone e Irlanda. Piccinini vanta origini italiane da parte di padre ma è nata in Sierra Leone e ha vissuto brevemente in Italia, prima di trasferirsi a Canberra.

Tra le anteprime australiane dal sapore italiano, Juliet & Romeo, una rivisitazione in chiave ironica della storia dei due amanti di Verona che, nella versione della compagnia britannica, non muoiono per il tragico malinteso della versione classica ma che, vissuta una prima fase ‘felici e contenti’, si trovano ad affrontare una crisi di mezza età con tanto di terapia di coppia, costantemente derisi dal loro io adolescenziale e perseguitati dalla responsabilità di essere la coppia icona dell’amore romantico.

Il programma completo e i biglietti, scontati per gli studenti, sul sito.

Il WOMADelaide invece, in programma dall’11 al 14 marzo, nella pittoresca cornice dei Botanic Gardens, nel 2022 celebra il suo 30esimo compleanno: “Dal primo evento nell’ambito dell’Adelaide Festival del 1992, WOMADelaide si è evoluto in uno dei principali festival all’aperto su larga scala di musica, arte, danza e scoperta immersiva in Australia – ha annunciato il direttore Ian Scobie –. In tre decenni, ha presentato una straordinaria gamma di eclettiche esperienze culturali, sia sul palco che nei lussureggianti dintorni del giardino botanico”.

Quest’anno si sentono ancora le restrizioni ai viaggi internazionali, per questo il programma presenterà principalmente artisti australiani che, assicurano gli organizzatori, “offriranno al pubblico la possibilità di scoprire diversi gusti musicali su scala globale”. Il premier Steven Marshall si è detto entusiasta del ritorno del tanto amato festival dedicato al mondo della musica: “WOMADelaide è un’icona del South Australia, ha regalato innumerevoli bei ricordi a persone di tutte le età”.

Il ministro per le Comunicazioni, le Infrastrutture urbane e le Arti, Paul Fletcher, si è congratulato con WOMADelaide per l’eccezionale e innovativa offerta, riconfermata di anno in anno. Tra l’altro, quest’anno il festival ha ricevuto un sostegno da due milioni di dollari attraverso il fondo RISE del governo federale. Per l’edizione dei trent’anni del festival, sono previsti trenta artisti.

Il programma completo e le modalità di acquisto dei biglietti sul sito.