CANBERRA - Mentre il Dipartimento della Difesa riconosce che il trasferimento militare internazionale rimane “complicato”, il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umierov, visiterà presto Canberra per per ottenere garanzie suula continuazione dell’appoggio da parte dell’Australia.

Lo scorso anno, il governo Albanese aveva annunciato l’invio a Kiev dei carri armati M1A1 dismessi dall’esercito australiano. Tuttavia, le operazioni si sono bloccate in un centro logistico finanziato dagli Stati Uniti in Polonia, dove i carri erano attesi.

La scorsa settimana, il ministro della Difesa nazionale polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, ha assicurato che le operazioni a Rzeszów erano riprese normalmente dopo un’interruzione di una settimana, dichiarando ai giornalisti: “Monitoriamo attentamente il flusso di aiuti verso l’Ucraina”.

Un funzionario statunitense, parlando in anonimato, ha rivelato che lo scorso anno la precedente Amministrazione Biden aveva sconsigliato il governo Albanese riguardo alla donazione dei carri armati obsoleti, a causa dei costi logistici e delle difficoltà di manutenzione dei veicoli in Ucraina.

Fonti europee affermano che il futuro del centro logistico congiunto nella città polacca orientale di Rzeszów, istituito all’inizio della guerra, è ora incerto a causa delle misure volte ad arrivare a un cessate il fuoco intraprese dall’Amministrazione Trump.

Si stima che oltre l’80% delle donazioni militari occidentali all’Ucraina transiti attraverso la Polonia, e il centro POLLOG HUB di Rzeszów è ritenuto fondamentale per la raccolta e la spedizione degli aiuti internazionali.

In una dichiarazione, il Dipartimento della Difesa ha affermato di “lavorare a stretto contatto con i partner, inclusi gli Stati Uniti, per consentire la fornitura dei carri armati M1A1 Abrams all’Ucraina nel più breve tempo possibile”.