Dall’inizio dell’emergenza coronavirus Montagnier era diventato un punto di riferimento del movimento no-vax, e a più riprese era intervenuto raccomandando l’uso alternativo, nella lotta al coronavirus, della idrossiclorochina.
La notizia del decesso aveva cominciato a circolare da mercoledì sui social media per essere, alcune ore più tardi, definitivamente confermata dal quotidiano francese Liberation.
Montagnier aveva 89 anni. Il medico Gérard Guillaume, uno dei suoi più stretti collaboratori, rispondendo alle domande sulle cause del decesso, ha detto: “Non spetta a me dare informazioni, sta alla famiglia decidere se esprimersi o meno. Io posso dire che se n’è andato in pace, con dignità, accanto ai propri cari. Era molto anziano, malato da tempo, fragile. Questa volta il suo cuore ha ceduto”.
Luc Montagnier era nato il 18 agosto del 1932 a Chabris, un piccolo centro nella regione della Loira. Aveva conseguito il titolo di direttore emerito del Centre national de la recherche scientifique e della Unità di Oncologia Virale presso l’Istituto Pasteur di Parigi. In quest’ultima sede nel 1983, in collaborazione con Francoise Barré-Sinoussi, aveva scoperto e isolato il virus dell’HIV.
La scoperta valse a Montagnier il Premio Nobel per la Medicina per l’anno 2008. Lo scienziato aveva, inoltre, ricoperto incarichi guida presso il Queens College della City University di New York, in un istituto di ricerca alla Jiao-tong University di Shanghai ed al Centre for Cellular & Molecular Biology in India.
Lo scorso 15 gennaio, Luc Montagnier era stato in Italia, ospite della manifestazione no-vax promossa da Italexit dell’ex leghista ed ex grillino Gianluigi Paragone. Anche in quella occasione lo scienziato non aveva perso l’occasione per sparare l’ennesima bordata polemica nei confronti dei vaccini contro il coronavirus: “Non proteggono, ma invece favoriscono altre infezioni. La proteina utilizzata nei vaccini in realtà è tossica. Somministrarli ai bambini è un crimine assoluto, mentre saranno i non vaccinati a salvare l’umanità”.