MELBOURNE – Lo spettro di One Nation inizia a pesare seriamente sulla politica del Victoria, con un aumento del consenso che potrebbe rimescolare le carte alle prossime elezioni statali. Un sondaggio DemosAU/PremierNational condotto tra l’1 e il 10 febbraio su 1.274 elettori colloca One Nation al 21% del voto primario nello Stato.

Il dato è inferiore al 26% registrato da recenti rilevazioni nazionali, ma rappresenta comunque un’oscillazione positiva del 20,7%% rispetto alle elezioni statali del 2022. Un risultato notevole in uno Stato che l’ex primo ministro John Howard aveva definito il “Massachusetts d’Australia” per le sue tradizionali inclinazioni progressiste.

Il quadro complessivo mostra un elettorato sempre più disperso. Il Partito laburista scende al 23% del voto primario, mentre la Coalizione si attesta il 29%, nonostante il recente cambio di leadership statale, con Jess Wilson subentrata a Brad Battin lo scorso novembre. Sul fronte del voto a due partiti, la Coalizione mantiene un vantaggio del 53-47, ma il suo voto primario è calato di otto punti rispetto all’ultimo sondaggio DemosAU di ottobre.

Secondo il responsabile della ricerca di DemosAU, George Hasanakos, se questi numeri venissero replicati alle urne, un cambio di governo sarebbe probabile. “Nel Victoria vediamo un governo logorato e un marchio liberale che fatica anche a livello federale. Molti elettori stanno quindi indirizzando il proprio voto verso One Nation”, ha spiegato.

Resta però aperta la domanda se si tratti di uno spostamento strutturale o di un semplice voto di protesta temporaneo. One Nation aveva già fatto breccia nel Parlamento del Victoria nel 2022, quando l’allevatrice Rikkie-Lee Tyrrell era diventata la prima rappresentante del partito eletta nello Stato, entrando nel Consiglio legislativo. Ora la formazione guidata a livello nazionale da Pauline Hanson punta più in alto: sta reclutando candidati per tutti gli 88 seggi della Camera bassa e per le otto regioni della Camera alta in vista delle elezioni del 28 novembre.

Hasanakos non esclude uno scenario da “jolly”, con One Nation potenzialmente in grado di detenere l’equilibrio di potere nell’assemblea legislativa. “Con circa il 20% dei voti, è realistico aspettarsi che One Nation conquisti seggi, soprattutto nelle aree regionali, dove sta superando entrambi i maggiori partiti”, ha detto.

La leader dell’opposizione Jess Wilson ha minimizzato l’importanza del sondaggio, evitando di commentare le possibili fughe di voti verso One Nation. “I sondaggi vanno e vengono”, ha dichiarato, sostenendo che i cittadini del Victoria vogliono soprattutto un cambio di rotta dopo 12 anni di governo laburista.

Nel frattempo, le dimissioni del liberale Sam Groth hanno aperto un’elezione suppletiva a Nepean, nella Mornington Peninsula. Anche mantenendo quel seggio, la Coalizione dovrà conquistarne almeno altri 16, a novembre, per formare un governo di maggioranza.