In questo periodo di temperature ballerine, i soci del Sortino Social Club hanno voluto tenere vivo lo spirito estivo con una coloratissima festa hawaiana organizzata nella sede del circolo, lo scorso sabato 7 febbraio. Quasi 200 le persone presenti che, per l’occasione, hanno indossato abiti a tema tropicale: camicie con fantasie accese e graziosi abiti floreali hanno rallegrato l’atmosfera in sala.
Nell’incantevole locale, curatissime decorazioni con ombrelloni di paglia, simpatici accessori gonfiabili, ombrellini colorati nei bicchieri, che hanno lasciato gli ospiti a bocca aperta per il primo evento dell’anno.
“Quest’anno si parte con il botto – ha esordito Paul Giuliano, presidente del sodalizio siciliano –. Vogliamo iniziare l’anno nel migliore dei modi e regalare ai nostri soci una serata diversa, allegra, capace di far dimenticare per qualche ora i problemi e la routine”.
Dietro una serata così curata c’è un lavoro decisamente meticoloso: “Per le decorazioni ci sono voluti un paio di giorni, mentre per organizzare tutto l’evento circa due settimane”. L’ultimo appuntamento prima di questa serata tropicale era stato il veglione di Capodanno, salutato come “una serata magnifica”, animata dalla band Sour Grapes. Lo sguardo del comitato direttivo – una squadra davvero affiatata – è però già rivolto al futuro. L’obiettivo è chiaro: crescere. “Vorremmo aumentare i numeri e le iscrizioni, ma soprattutto attirare una fascia più giovane – ha raccontato il presidente –. È fondamentale per il futuro del club. Le generazioni stanno cambiando e dobbiamo venire incontro a tutti: stiamo pensando anche a pomeriggi domenicali con pranzo, così che anche chi esce meno la sera possa partecipare”.
Il segreto, secondo Giuliani, è rinnovarsi: “Molti circoli sono rimasti fermi agli anni ’70. Bisogna stare al passo con i tempi, proporre idee nuove, band fresche, iniziative diverse. A Capodanno è venuto un gruppo di ragazzi del quartiere: sapevano che il club esisteva, ma non erano mai entrati. Si sono divertiti tantissimo. Questo significa che dobbiamo farci conoscere di più”. E specifica una cosa importante: non è necessario avere origini italiane per sentirsi parte della festa: “C’erano australiani di diverse origini. La cultura italiana è aperta a tutti”.
E se si parla di desideri per il 2026, Paul non ha dubbi: “Spero che il club continui a vivere ancora a lungo. Quando un sodalizio chiude, si perde anche l’eredità e la storia dei nostri genitori. Vogliamo quindi mantenere viva questa realtà il più possibile”.
La serata è stata accompagnata anche da un menù ricco e curato: antipasto di calamari, pasta come da tradizione, un piatto principale in chiave tropicale con ananas e, naturalmente, un delizioso dessert. “Abbiamo uno chef eccellente e uno staff magnifico. Lavorano sodo, in cucina e in sala, e fanno in modo che tutto scorra alla perfezione. A loro va il mio grazie”.
Sul palco, l’applauso è tutto per Fabiola dei Max&99, che ha descritto così l’atmosfera: “Stasera festeggiamo la Serata tropicale. Pensate ai tropici, alle Hawaii, alle belle abbronzature, drink colorati e vibrazioni positive”. Il repertorio è pensato per far ballare: pop, rock, brani conosciuti e tante novità. Tra il pubblico tanti giovani, amici e fan della cantante, segno di un ricambio generazionale che sta iniziando a prendere forma nell’associazione. Per il nuovo anno il suo augurio: “Felicità e soprattutto buona salute”.
Tra gli ospiti anche Ghetta Varone, cantante nata a Melbourne da famiglia di origini siciliane e toscane. Voce del gruppo ‘Serenata’, anima le dinner dance italiane con un repertorio che spazia dagli anni ’70 e ’80 ai brani contemporanei, dal rock and roll ai grandi classici italiani. Di giorno pasticcera e cuoca in una scuola secondaria, di sera artista appassionata, ha voluto essere presente per condividere la Hawaii Night con amici e soci del club: “Qui, facciamo molte feste. È davvero bello essere in questo club fantastico e stare insieme”.