ROMA - Un presunto figlio adottivo di Raffaella Carrà, mai reso pubblico, sarebbe l’unico erede del patrimonio e dei diritti dell’artista scomparsa nel 2021. La notizia emerge da un contenzioso giudiziario e viene riportata dal Corriere della Sera. 

Si tratterebbe di Gian Luca Pelloni Bulzoni (Pelloni era il cognome all’anagrafe di Raffaella), nato a Ferrara nel 1964 e residente a Roma, dove dirige una casa editrice musicale. È stato segretario personale e manager della Carrà, e considerato tra le persone più vicine alla cantante e conduttrice, morta senza lasciare figli biologici. 

La notizia è emersa nell’ambito di una causa davanti al Tribunale di Roma relativa al musical Ballo ballo, di cui Pelloni Bulzoni ha chiesto di bloccare la realizzazione e la diffusione sostenendo di essere titolare dei diritti sull’immagine, la voce e il nome dell’artista, oltre che dei diritti morali e di utilizzazione delle sue opere in qualità di erede. 

La giudice Laura Centofanti non ha però accolto la richiesta di inibitoria, rilevando che le rappresentazioni teatrali previste si erano già concluse, e che per eventuali risarcimenti, l’azione dovrà proseguire nel giudizio di merito.