PERTH - Sabato 13 dicembre 2025 è stato un pomeriggio memorabile grazie allo spettacolo dal vivo delle Stelle Nascenti, tornato per la stagione festiva in una nuova e più ampia sede presso il Performing Arts Centre del Secondary College di Ellenbrook: una novità davvero piacevole.

Da anni il pubblico italofono e italofilo di Perth gode di questa preziosa occasione per applaudire e incoraggiare le giovani generazioni. Nel 2025 si sono già svolti tre spettacoli delle Stelle Nascenti, offrendo continuità e, al tempo stesso, elementi di rinnovamento rispetto alle esperienze precedenti. Il gruppo creativo che ha formato gli artisti ha costruito nel tempo un repertorio di scenette che si evolve costantemente con l’inserimento di nuovi talenti. In questa occasione si è notato un ruolo sempre più centrale dei bambini: la loro vivacità e la varietà dei ruoli hanno entusiasmato il pubblico, che non ha quasi avvertito l’assenza degli adulti in scena.

Nei ringraziamenti finali, Rino Pellone ha voluto sottolineare il lavoro della coreografa Antonia Santoro, le cui scelte hanno saputo combinare efficacia scenica e libertà di movimento, a soddisfazione sia degli artisti sia del pubblico. Anche la danza classica ha trovato spazio in due momenti, grazie alla bravissima quattordicenne Livia Elsa Pistani, mentre il canto si alternava alla recitazione, talvolta poetica, di brani dedicati ai temi della pace, dell’amore e dei buoni sentimenti.

All’inizio sembrava di trovarsi a un concerto, con un pubblico spontaneo che applaudiva a ogni pausa senza attendere la fine delle composizioni. Del resto, tutti noi – non solo i familiari – abbiamo sentito il desiderio di battere le mani a ogni ingresso in scena dei piccoli attori impegnati in brevi interventi.

Non tutti i numeri erano brevi o basati su formule ripetitive e ha suscitato particolare meraviglia la memoria dimostrata dall’artista più giovane, Marisol Favero, di soli quattro anni, sia per le parole sia per i movimenti. Forse il costume da unicorno, novità tra i tanti animali presenti nelle scenette, ben rappresenta le sue qualità di potenziale futura star del palcoscenico. Tornano alla mente le testimonianze di chi racconta di aver scoperto la passione per la scena fin dalla primissima esperienza, spesso in tenerissima età: naturalmente, il talento di partenza è fondamentale.

All’indomani del divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni, è stato particolarmente gratificante constatare come l’interazione dal vivo, anche con il coinvolgimento del pubblico, continui ad attirare e soddisfare un gran numero di giovanissimi. La “compagnia” coinvolge infatti una ventina di giovani artisti. Ancora più apprezzabile è stato l’uso della lingua italiana, dimostrato con impegno e competenza, meritevoli di applausi non solo per chi recita, ma anche per chi insegna e incoraggia.

Particolarmente felice, nella sua semplicità, la scelta tecnologica per la scena del presepio: pochissimi personaggi in carne e ossa, con il resto rappresentato su pannelli disposti intorno. Non poteva mancare Babbo Natale, Cisky Favero, ma l’accento era posto più sull’autentico spirito natalizio che sul consumismo. In conclusione, la compagnia merita sostegno, anche economico, e si auspica che le offerte raccolte in occasione degli spettacoli possano contribuire alle produzioni future.

RITA PASQUALINI