ROMA - Nessuna ipotesi di elezioni anticipate dopo la sconfitta del governo al referendum sulla giustizia. A chiarirlo è il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, intervenuto in videocollegamento al Forum della Cucina italiana a Manduria.  

“Quando c’è un risultato negativo ci sono dei contraccolpi, ma adesso dobbiamo lavorare sulle questioni soprattutto economiche, come far crescere l’economia, impedire che la crisi energetica possa interferire con le imprese, ridurre la pressione fiscale e continuare ad aumentare il Pil”, ha detto Tajani, sottolineando che “nessuno pensa a elezioni anticipate”. 

Sulla stessa linea il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini: “Il governo tira dritto e arriva a fine legislatura senza nessun dubbio e senza nessun tentennamento”, ha affermato il leader della Lega, lanciando però un appello all’Europa: “Sospendere istantaneamente il Green Deal e altrettanto istantaneamente il patto di stabilità, altrimenti si mette male. Non è un momento storico durante il quale possiamo permetterci bizzarrie o capricci ideologici sul tema dell’energia o del lavoro”. 

Sulla possibilità di un rimpasto di governo, il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, ha chiarito: “Dipende da cosa si intende per rimpasto. Può essere che arrivi un ministro al Turismo, visto che ci sono state le dimissioni del ministro al Turismo. Sarà un ministro di FdI? Non abbiamo mai messo le bandierine, vedremo, deciderà il presidente del Consiglio d’accordo col presidente della Repubblica”.  

A chi gli domandava se servisse un passaggio parlamentare della premier Giorgia Meloni per ridefinire le linee del governo, invece, Donzelli ha risposto: “Le opposizioni chiedono la presenza della Meloni in Parlamento per ogni starnuto. Io credo che Meloni debba continuare a fare molto bene quello che sta facendo, in un momento di crisi internazionale delicatissimo. Credo sia importante che sia concentrata sui dossier che riguardano gli italiani”.