HOBART - Un’importante scoperta avvenuta in un’area remota del nord-ovest dell’isola potrebbe rivelarsi determinante per stabilire cosa accadde alla turista.
Durante una nuova operazione di ricerca, la polizia ha rinvenuto resti umani e una chiave d’auto riconducibile alla giovane.
La Tasmania Police ha confermato che cinque ossa, alcuni denti e una chiave di un’auto Honda sono stati trovati dopo due giorni di ricerche nella zona dell’Arthur River. L’area si trova a circa due chilometri da Philosopher Falls, nei pressi di Cradle Mountain, ultimo luogo noto visitato dalla 31enne nel giugno 2023.
Celine Cremer era scomparsa mentre viaggiava da sola in Tasmania. Era stata segnalata come dispersa dalla famiglia il 26 giugno 2023, dando avvio a una vasta operazione di ricerca che aveva coinvolto polizia, squadre SES, soccorritori fluviali specializzati, droni ed elicotteri. Il giorno successivo alla denuncia, la sua auto era stata trovata nel parcheggio di Philosopher Falls.
La svolta era arrivata a fine gennaio di quest’anno, quando gli agenti avevano individuato resti umani e capi di abbigliamento ritenuti compatibili con quelli indossati dalla donna. La nuova perlustrazione, condotta nelle ultime 48 ore, ha permesso di recuperare ulteriori elementi chiave.
Il comandante Nathan Johnston ha confermato che la chiave dell’auto è stata formalmente identificata come appartenente a Celine Cremer. “La ricerca condotta negli ultimi due giorni è stata approfondita e metodica - ha detto -. Molti degli oggetti rinvenuti si trovavano sotto detriti e incorporati direttamente nel letto del fiume”.
Le operazioni sono state rese particolarmente complesse dalle condizioni meteorologiche avverse. Pioggia e terreno impervio hanno costretto poliziotti e paramedici a trascorrere la notte sul posto prima di essere evacuati in sicurezza nella giornata di ieriì.
La polizia ha riferito di mantenere un contatto costante con la famiglia della donna, aggiornandola sugli sviluppi dell’indagine. Nei mesi precedenti, altri indizi erano emersi gradualmente: a dicembre un gruppo di escursionisti aveva trovato il cellulare di Cremer, mentre a gennaio erano stati recuperati indumenti tra cui una giacca in pile, una maglia termica e un reggiseno.
Le analisi forensi sui resti sono ancora in corso. Una volta completate, la responsabilità formale dell’inchiesta passerà al coroner statale, che dovrà stabilire le circostanze e la causa della morte.
Dopo due anni e mezzo di incertezze, le autorità ritengono che la verità sulla scomparsa di Celine Cremer sia ora più vicina.