CANBERRA - I lavori parlamentari riaprono con il debutto di Angus Taylor come leader dell’opposizione alla Camera.

Dopo aver scalzato Sussan Ley a metà febbraio, il nuovo leader avrà oggi la prima occasione di confrontarsi direttamente con il governo in Aula come capo dei Liberali.

L’opposizione intende incalzare il Partito laburista su due fronti: il possibile rientro in Australia delle cosiddette “spose dell’ISIS” dai campi siriani e le indiscrezioni su eventuali modifiche all’imposta sulle plusvalenze (capital gain tax) sugli immobili da investimento. Sul primo punto, la Coalizione sostiene che le donne e i minori legati a ex combattenti dello Stato Islamico rappresentino un rischio per la sicurezza e che servano misure più restrittive. Il governo ribadisce di non star facilitando il ritorno oltre quanto previsto per legge per cittadini australiani.

Sul fronte fiscale, le speculazioni su possibili cambiamenti alle agevolazioni per gli investitori immobiliari offrono all’opposizione un ulteriore terreno di attacco, in un contesto di forte pressione sul costo della vita.

Nei sondaggi Taylor registra un lieve recupero: il voto primario della Coalizione è salito al 20 per cento nell’ultimo Newspoll, dopo il minimo storico del 18 per cento di inizio febbraio. Resta però distante dal 27 per cento attribuito a One Nation.

Il tema dei rapporti con il partito di Pauline Hanson divide i Liberali. Andrew Hastie ha invitato i colleghi a non sottovalutare il consenso della Destra populista, citando il malcontento su immigrazione e costo della vita. Si è detto disponibile a indirizzare preferenze verso One Nation per favorire gli esiti del Centro-destra.

Le sue parole vengono pronunciate mentre Hanson è di nuovo al centro delle polemiche per aver dichiarato che non esistono “musulmani buoni”, affermazione condannata anche da esponenti della Coalizione. Il ministro degli Esteri Penny Wong presenterà in Senato una mozione di censura contro la senatrice, già sanzionata a novembre per una protesta essendosi presentata in Aula insossando un burqa.

L’ex primo ministro John Howard invita alla prudenza su eventuali accordi di preferenza con il partito di Hanson, ricordando di aver evitato intese simili durante il suo mandato.

Nel frattempo, il Partito laburista presenterà un disegno di legge per rafforzare le tutele per chi fornisce informazioni sensibili alla Royal commission sull’attentato di Bondi.

Da ultimo, a fine settimana il Parlamento accoglierà  il primo ministro canadese Mark Carney, in visita ufficiale di quattro giorni in Australia.