SYDNEY - Il nuovo leader Liberale Angus Taylor ha registrato i primi segnali di recupero nei sondaggi, riducendo il distacco dal governo Albanese dopo mesi difficili per la Coalizione sotto la guida di Sussan Ley.

Secondo l’ultimo rilevamento Sky News Pulse/YouGov, condotto tra il 17 e il 24 febbraio, la Coalizione ha guadagnato tre punti percentuali nelle prime preferenze, salendo al 22 per cento. Resta però dietro al Partito laburista, al 29 per cento (in calo di un punto), e a One Nation, al 24 per cento (in discesa di quattro punti). Nel testa a testa nel voto dopo l’attribuzione delle preferenze, il Partito laburista mantiene un vantaggio di 53 a 47.

Taylor ha più volte definito alcune politiche del governo “un cerotto su una ferita da arma da fuoco”. La sua ascesa sembra aver almeno arginato l’emorragia elettorale dei Liberali, anche se la strada per un pieno recupero appare ancora lunga.

I dati personali del nuovo leader sono più incoraggianti. Il suo indice netto di soddisfazione è a -5 per cento, in netto miglioramento rispetto al -40 per cento registrato da Ley nell’ultimo sondaggio prima della sostituzione. Anthony Albanese si attesta a -14. Nella preferenza come primo ministro, Taylor riduce il divario a 11 punti: il 34 per cento degli intervistati lo indica come scelta preferita contro il 45 per cento per Albanese. Con Ley il distacco era di 22 punti.

Un altro segnale positivo riguarda il recupero di elettori persi. Dopo le elezioni del 2025, il 54 per cento dei votanti Coalizione aveva dichiarato di aver spostato il proprio sostegno altrove; ora la quota scende al 37 per cento. Molti di questi voti sembrano rientrati da One Nation: la percentuale di ex elettori della Coalizione passati al partito di Pauline Hanson cala dal 38 al 29 per cento.

One Nation, seppur in flessione dal 28 al 24 per cento, mostra ancora un potenziale di crescita: il 48 per cento degli intervistati afferma che potrebbe prenderlo in considerazione. Tra le motivazioni principali emergono la sfiducia verso i maggiori partiti (42 per cento), l’apprezzamento delle politiche (33 per cento) e la leadership di Hanson (21 per cento).

Sul piano delle priorità elettorali, il costo della vita domina con il 41 per cento delle preferenze, ben distanziando immigrazione e accessibilità abitativa, entrambe al 10 per cento. Il Partito laburista è leggermente avanti sulla gestione del costo della vita (25 per cento contro 22 della Coalizione).

Il tema immigrazione resta delicato. Il 40 per cento degli intervistati sostiene l’idea di limitare ingressi da regioni controllate da gruppi terroristici, ma il 60 per cento si dice contrario. Tra gli elettori di One Nation il consenso sale al 72 per cento, mentre tra quelli Coalizione si ferma al 46 per cento, segnale delle tensioni strategiche che attendono Taylor.