CANBERRA - La sicurezza energetica torna al centro dei rapporti tra Australia e Cina, con il primo ministro Anthony Albanese che ha avuto un colloquio telefonico con il premier cinese Li Qiang.
Il confronto avviene mentre le tensioni globali legate al conflitto con l’Iran continuano a incidere sulle forniture di carburante nella regione Asia-Pacifico.
Secondo quanto riferito dall’ufficio di Albanese, i due leader hanno discusso della necessità di rafforzare il coordinamento per garantire stabilità nelle forniture energetiche. Il tema assume particolare rilevanza alla luce delle recenti restrizioni cinesi sulle esportazioni di carburante, introdotte per tutelare il mercato interno.
La Cina rappresenta uno dei principali fornitori di carburante in Asia e ha coperto circa un terzo delle importazioni australiane di kerosene per l’aviazione nell’ultimo anno. Il blocco delle esportazioni, non formalmente confermato da Pechino ma segnalato da fonti di settore, contribuisce ad accentuare le difficoltà già generate dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e dalla volatilità del mercato globale.
Alcuni Paesi asiatici, tra cui Bangladesh e Sri Lanka, hanno chiesto alla Cina deroghe alle restrizioni, nel tentativo di attenuare le carenze. Secondo indiscrezioni, Pechino starebbe valutando concessioni limitate per forniture mirate ai Paesi più esposti. Un segnale che evidenzia la centralità della Cina nella gestione degli equilibri energetici regionali.
Nel colloquio, Albanese e Li hanno concordato di intensificare i canali di comunicazione, con l’obiettivo di affrontare con maggiore coordinamento le criticità emergenti. Tuttavia, la versione diffusa dall’agenzia statale Xinhua ha descritto il contesto internazionale come “caotico”, senza entrare nel dettaglio delle questioni legate al carburante.
Oltre all’emergenza immediata, i due leader hanno affrontato anche temi di cooperazione a medio termine, in particolare nel campo dell’energia pulita e dei veicoli elettrici. Un ambito in cui entrambi i Paesi stanno investendo, pur partendo da priorità strategiche differenti.
Albanese ha inoltre confermato l’intenzione di recarsi in Cina a novembre per il vertice APEC, occasione in cui incontrerà nuovamente Li Qiang. Il vertice rappresenterà un banco di prova per valutare l’evoluzione dei rapporti bilaterali in un contesto segnato da interdipendenze economiche e tensioni geopolitiche.
Il dialogo tra Canberra e Pechino si inserisce quindi in una fase in cui la sicurezza energetica non è più solo una questione economica, ma un elemento centrale delle relazioni internazionali nella regione.