MELBOURNE - Le scuole pubbliche del Victoria resteranno aperte anche se migliaia di insegnanti si fermeranno per uno sciopero di 24 ore previsto la prossima settimana, dopo che il sindacato ha respinto l’ultima proposta salariale del governo statale.
La sezione del Victoria dell’Australian Education Union ha respinto ieri sera l’offerta dell’esecutivo, giudicando inadeguato l’aumento complessivo del 18,5 per cento. Secondo il sindacato, la proposta non riconosce adeguatamente il lavoro svolto dal personale scolastico e non affronta i problemi strutturali del sistema.
Il presidente statale del sindacato, Justin Mullaly, ha definito l’offerta “completamente inaccettabile”, sostenendo che non sarebbe sufficiente a trattenere gli insegnanti più esperti né ad attirare nuove generazioni nella professione. “Un’offerta di questo tipo non basta a mantenere nel sistema gli insegnanti con più esperienza né ad attirare i giovani che rappresentano il futuro della professione”, ha affermato.
Il sindacato sostiene inoltre che la proposta rischierebbe di aumentare ulteriormente i carichi di lavoro, già ritenuti eccessivi. Secondo l’organizzazione, gli insegnanti delle scuole pubbliche lavorano mediamente oltre 12 ore di straordinari non pagati ogni settimana.
Le trattative tra governo e sindacato vanno avanti da otto mesi. L’offerta presentata dall’esecutivo prevede un aumento dell’8 per cento per insegnanti e presidi e del 4 per cento per il personale di sostegno a partire dal primo aprile, seguito da incrementi del 3 per cento all’anno nei tre anni successivi.
La richiesta iniziale del sindacato era invece di un aumento complessivo del 35 per cento.
Il ministro statale dell’Istruzione, Ben Carroll, ha dichiarato che il governo continuerà a negoziare con il sindacato nonostante il rifiuto della proposta, definita “molto competitiva”.
Carroll ha tuttavia assicurato che, anche se lo sciopero dovesse andare avanti, le scuole resteranno aperte. Per garantire la presenza nelle classi, le autorità stanno valutando il ricorso a insegnanti in pensione e supplenti.
Il ministro ha però riconosciuto che, nel giorno della protesta, non sarà possibile svolgere il normale programma scolastico.
Se confermato, lo sciopero rappresenterebbe la prima mobilitazione statale degli insegnanti nel Victoria da quando il Partito laburista è tornato al governo tredici anni fa.
La protesta è stata autorizzata dopo un voto tra gli iscritti al sindacato approvato dalla Fair Work Commission, con il 98 per cento dei partecipanti favorevoli all’azione sindacale.
Il confronto sugli stipendi degli insegnanti non riguarda solo il Victoria. Anche in altri Stati australiani, tra cui Queensland e Tasmania, sono in corso negoziati simili per il rinnovo dei contratti del personale scolastico.