Per la tanto attesa serata di gala, giunta alla sua 26esima edizione e intitolata ‘The Archbishop’s Dinner 2026’, un modesto ma dinamico gruppo di associati all’antico e rispettato Ordine dei Cavalieri del Southern Cross, tutti cattolici di varie età, assistiti dalle rispettive consorti e dai familiari, ha dato vita con orgoglio a una serata davvero speciale.
Lo scorso venerdì 16 ottobre, ai 560 ospiti presenti, uomini e donne di ogni età, tutti in elegantissimi abiti, sarà sembrata una tipica serata di mezza estate. In poco tempo, infatti, la grande sala d’attesa del locale si è riempita di uomini e donne australiani, con una presenza particolarmente numerosa di giovani. Una larga fetta dei commensali era tuttavia costituita da persone di diverse culture e provenienze etniche, in maggioranza irlandesi e inglesi, ma negli anni più recenti anche originarie dei Paesi del Sud America, delle isole del Pacifico, inclusa la Nuova Zelanda, e delle nazioni del bacino del Sud-Est asiatico.
A questi si sono aggiunti le circa 200 parrocchie cattoliche presenti nei sobborghi di Melbourne e nelle decine di località rurali dello Stato.
Insomma, sembrava proprio che non mancasse nessuno. Erano tutti lì, nel grande foyer del locale, a salutarsi e abbracciarsi tra amici e parenti, sorseggiando aperitivi e assaporando canapés, in attesa dell’arrivo dell’ospite principale, l’arcivescovo Peter A. Comensoli, accompagnato dal suo seguito.
Più tardi, guardandosi intorno, quando tutti avevano ormai raggiunto i propri posti ai 50 tavoli assegnati e l’immenso ed elegante salone dei ricevimenti aveva registrato il tutto esaurito, appariva evidente che anche quest’anno tutte le numerose sezioni del Victoria dell’antico e rispettato Ordine dei Cavalieri del Southern Cross si erano date appuntamento lì per la tanto attesa Serata di Gala annuale. Un Ordine di origine irlandese, la cui Sezione di Melbourne è stata fondata ben 105 anni fa.
Nel suo breve saluto di benvenuto rivolto agli illustri ospiti, ai vescovi di tutte le diocesi cattoliche del Victoria, ai parroci, ai seminaristi, ai Cavalieri dell’Ordine (KSC) e alle loro famiglie, il presidente statale Glenn Morris ha dichiarato di considerare un vero privilegio poter rappresentare l’Ordine dei Cavalieri del Southern Cross e il suo lavoro, svolto con impegno durante tutto l’anno.
“Sostenere la Chiesa è sempre stata la nostra priorità. Aiutare i seminaristi nel loro percorso di studi e prepararli a diventare, a loro volta, i nuovi leader è un nostro dovere”, ha spiegato.
Ha quindi invitato a rivolgere un saluto ai presenti il presidente dell’iniziativa, Carmine Miranda, che da dieci anni consecutivi coordina l’organizzazione della serata e che ricopre anche il ruolo di responsabile della Sezione di Dandenong.
“Questa grande serata – ha affermato Miranda – rappresenta la conclusione di un intero anno di lavoro dedicato alla raccolta di donazioni in denaro, oggetti di pregio e biglietti di viaggio da mettere all’asta nel corso della serata”.
Tra una portata e l’altra della cena, il Rettore del seminario Corpus Christi College di Carlton, padre Cameron Forbes, si è prestato a intervistare due diaconi prossimi all’ordinazione sacerdotale, conducendo l’incontro in maniera particolarmente piacevole e spiritosa.
Ospite particolarmente gradita della serata è stata anche la nota personalità del mondo dei media, Peta Credlin, che ha presentato una propria riflessione sull’importanza di essere coraggiosi e pronti a testimoniare la fede cattolica, anche all’interno della società moderna.
A conclusione, Glenn Morris, Carmine Miranda e il segretario Andrew Vaccaro sono saliti sul grande palcoscenico per invitare l’arcivescovo Comensoli a ricevere una gigantografia dell’assegno-record, raggiunto per il terzo anno consecutivo.
Dai 70mila dollari del 2024 agli 88mila del 2025, si è arrivati quest’anno alla meravigliosa cifra di 100mila dollari.
Una somma che sarà condivisa tra le diocesi del Victoria e, in parte, con l’Ordinariato Militare.
E, manco a dirlo, una grossa fetta di coloro che hanno contribuito con particolare generosità porta cognomi italiani. Tra questi, oltre a Carmine Miranda, Andrew Vaccaro, Nadia Bolzonello e Angela Bonato, figurano anche le amiche Leon e Lynda Rawlins, Joe O’Brien, Jenny Horvath, Gavan Tobin e Pauline Butler, insieme a tutta la Sezione dei Cavalieri di Dandenong North.
L’ultima parola è spettata al presidente Miranda, che ha voluto già anticipare l’appuntamento del prossimo anno: “Posso già confermarvi che la 27esima serata di gala si svolgerà nuovamente qui, al Grand Star Receptions, venerdì 8 ottobre 2027”.