La scorsa domenica 1 febbraio, il Toscana Social Club ha organizzato, presso la sua sede a Brunswick, un pranzo mensile, il primo del nuovo anno, che ha lasciato tutti i soci e partecipanti con il sorriso sulle labbra e la piacevole sensazione di sentirsi, ancora una volta, a casa.
Non a caso l’evento è stato battezzato ‘Pranzo in famiglia’: perché è proprio questo lo spirito che si respira varcando la soglia del sodalizio. Un’accoglienza calorosa, l’entusiasmo del comitato direttivo e quel senso di appartenenza tipico delle realtà associative italiane rendono l’atmosfera immediatamente familiare.
Protagonista assoluta della giornata, come sempre, la tavola. Un omaggio ai sapori della Toscana, con una focaccia soffice e fragrante, ricchi antipasti, due primi piatti irresistibili – trofie al pesto e ravioloni al sugo – seguiti da tenere scaloppine accompagnate da contorni e da un delicato dessert ai frutti di bosco, per chiudere il pranzo con una nota di dolcezza.
Seduti tra i commensali, si ha anche il privilegio di ascoltare racconti di vita e frammenti di storie comunitarie: persone che, pur avendo trascorso in Italia solo pochi anni, continuano a custodirne con fierezza lingua, ricordi e identità. È il caso di Franca Giovannini, docente di italiano e francese oggi in pensione, che ci confida luci e ombre del mestiere: “Una delle più grandi soddisfazioni è vedere gli studenti crescere e progredire nell’apprendimento della lingua. Ma negli ultimi anni è cambiato molto: oggi spesso i ragazzi vogliono risultati immediati, imparare tutto velocemente”. Franca è anche appassionata di AFL e tifa Carlton, come altri presenti che condividono la passione per lo sport e il piacere di ritrovarsi in occasioni come questa. A raccontare il valore di questi incontri è anche Loretta Cassano, vicepresidente del club da molti anni e figura storica dell’associazione. Arrivata in Australia a soli cinque anni, Loretta è legata al Toscana Social Club sin dalle origini: “Ogni prima domenica del mese organizziamo il pranzo. È un momento importante per la nostra comunità: si viene qui, si scambiano due parole, ci si sente ancora parte del proprio passato”.
Accanto a lei, il presidente Giancarlo Perpoli alla guida del sodalizio, continua a sostenere con passione ogni iniziativa, mantenendo vivo lo spirito della tradizione toscana e rafforzando il senso di unione tra i soci.
Un’unione testimoniata anche dall’ampia partecipazione: circa 80 persone hanno preso parte a questo primo appuntamento del 2026, frutto di giorni di preparazione e di intenso lavoro dietro le quinte. “Ci vogliono almeno un paio di giorni – spiega Cassano – tra spese, cucina e organizzazione. Ma ne vale sempre la pena”. Il pranzo è stato anche occasione per ospitare interventi dedicati alla comunità: tra gli invitati, il sergente Alexander Nucci, che ha offerto alcuni consigli pratici sulla sicurezza, e l’avvocato Joe Italiano, presente per incontrare i soci. Uno sguardo è già rivolto ai prossimi eventi: il calendario del club si preannuncia ricco, a partire dal tradizionale appuntamento del 14 febbraio, una serata molto attesa, animata da una nuova band pronta a far divertire tutti.