Dopo aver conquistato il pubblico con i suoi lavori di teatro comico e autobiografico, Laura Fois torna sul palco con una nuova produzione dal respiro più intenso e corale. Fair Creatures, in scena al PIP Theatre, è uno spettacolo di ‘True Crime’ originale, interattivo e dichiaratamente al femminile, ideato e sviluppato da un team creativo composto esclusivamente da donne.

Il progetto, firmato insieme a Samantha Hills, Gemma Betros e Franca Rame, si addentra nelle storie di ‘cattive’ e vittime, attraversando tempo e spazio per raccontare come apparenze, traumi e narrazioni familiari possano ingannare. Non è solo un’indagine sul crimine, ma una riflessione più ampia sulla fragilità umana: cosa si spezza dentro di noi, perché il dolore a volte guarisce e altre volte distrugge, e come le ferite possano tramandarsi di generazione in generazione. Il pubblico viene invitato a immergersi nell’oscurità, prima di ritrovare una luce possibile.

Per Fois, da sempre attenta ai temi di identità, integrazione e rappresentazione femminile, è una naturale evoluzione del suo percorso artistico. Come già accaduto nei suoi lavori precedenti, dove l’esperienza migrante, l’accento, la lingua e l’essere ‘straniera’ diventavano materia di ironia e consapevolezza, anche qui il centro è la persona, con le sue contraddizioni e la sua verità più profonda.

A fare da casa a questa nuova creazione è il PIP Theatre, realtà indipendente cittadina che mette al centro proprio le persone prima ancora degli spettacoli. Nella presentazione della stagione 2026, il teatro ribadisce una visione chiara: il teatro non è qualcosa che si guarda, ma qualcosa che si condivide. È fatto “da persone, per le persone, con le persone”, dando spazio a voci spesso poco rappresentate: artisti con disabilità, creativi emergenti, comunità LGBTQIA+ e talenti a metà carriera in cerca di nuove opportunità. Non solo palcoscenico, ma comunità viva. I numeri raccontano un impegno concreto: centinaia di esibizioni, migliaia di spettatori e opportunità di lavoro per centinaia di artisti e tecnici. Ma, come sottolinea lo stesso PIP, ciò che conta davvero non sono le cifre, bensì ciò che rappresentano: connessione, appartenenza, possibilità. Ogni biglietto acquistato è un investimento diretto nella creatività e nelle storie di chi le porta in scena.

In questo contesto Fair Creatures si inserisce perfettamente: uno spettacolo che non cerca il sensazionalismo, ma l’empatia; non il giudizio, ma l’ascolto. Un lavoro che rispecchia la filosofia del teatro che lo ospita, dove il pubblico non è semplice spettatore, ma parte attiva del racconto.

Con la sua sensibilità e il suo sguardo multiculturale, Laura Fois continua così a costruire ponti tra esperienze diverse, trasformando il palco in uno spazio di confronto e consapevolezza. Perché, come ricorda il PIP Theatre, le persone non sono solo parte della storia, sono la storia stessa.