Nato da padre italiano e madre greca, Michael Rosario Zappia è cresciuto immerso nella musica, un’eredità familiare forte, guidata dalla figura del padre, Joe Zappia, che fin da subito gli ha trasmesso non solo una passione, ma un vero e proprio linguaggio identitario.
Sin da bambino, Michael ha sviluppato un legame profondo con la musica tradizionale calabrese. Tra i suoi riferimenti ci sono le canzoni di Claudio Villa, che hanno contribuito a formare il suo gusto e a radicare in lui un amore autentico per il repertorio italiano più classico. A soli 12 anni ha scoperto l’organetto, strumento che avrebbe poi segnato il suo percorso artistico: se ne è innamorato e ha iniziato a studiarlo con dedizione.
Il talento è emerso rapidamente. A 15 anni, Michael si esibisce già accanto al padre in festival ed eventi privati, portando la musica calabrese tra Sydney, Myrtleford e Melbourne. Un percorso che non è solo artistico, ma anche simbolico: un passaggio di testimone tra generazioni, dove la tradizione si rinnova senza perdere autenticità.
Nel 2019 arriva un momento cruciale: Michael si esibisce a Oppido, in provincia di Reggio Calabria, e partecipa per tre giorni alle celebrazioni della Madonna della Consolazione. Tra il 2024 e il 2025, Michael ha ampliato ulteriormente il suo percorso, suonando insieme ai figli di grandi nomi della scena musicale calabrese. Accanto all’organetto, continua a studiare altri strumenti della tradizione come la lira, la zampogna e la pipita, affiancandoli anche a chitarra e mandolino.
Un percorso che riflette una ricerca e una curiosità che non si esauriscono con la padronanza di uno strumento, ma che lo spingono continuamente ad approfondire e ad andare oltre. Oggi Michael è un musicista richiesto, impegnato tra diverse città e palchi. Il suo percorso è anche profondamente legato alla storia familiare: una tradizione musicale che affonda le radici nel nonno e che continua a vivere attraverso le nuove generazioni.
Questo mese sarà a Melbourne, sul palco insieme al padre per lo Stefano Priolo Show, mentre a maggio tornerà a esibirsi a Sydney. Un cammino che continua a svilupparsi sotto lo sguardo orgoglioso di papà Joe, testimone diretto di come quella passione, trasmessa anni fa, stia oggi trovando una nuova voce.