KUALA LUMPUR - Il capo del governo ha dichiarato che l’obiettivo è rafforzare i legami economici con il Sud-Est asiatico e promuovere la stabilità in una regione segnata dalle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
“Questa è un’area in forte crescita e rappresenta un’opportunità per creare posti di lavoro in Australia e rafforzare la pace e la sicurezza”, ha affermato Albanese all’arrivo in Malesia accolto dal suo omologo Anwar Ibrahim. Il viaggio, che precede la partecipazione al vertice APEC in Corea del Sud, si inserisce in un momento cruciale: il presidente americano Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping si incontreranno nei prossimi giorni per discutere una possibile tregua nella guerra dei dazi.
I Paesi del Sud-Est asiatico hanno risentito in modo pesante delle politiche protezionistiche statunitensi. Alcuni, come Malesia, Vietnam e Cambogia, hanno firmato nuovi accordi con Washington nella speranza di ottenere una riduzione delle barriere commerciali. L’Australia, dal canto suo, punta a diversificare le esportazioni, riducendo la dipendenza dai mercati di Stati Uniti e Cina.
Nel suo intervento all’ASEAN Indo-Pacific Forum, Albanese sottolineerà la necessità di “guardare verso l’esterno, non chiudersi”, ricordando che il libero scambio non è solo un principio economico ma una fonte concreta di “posti di lavoro, salari, energia e infrastrutture che migliorano le comunità”.
Il primo ministro annuncerà un investimento di 175 milioni di dollari in un fondo di debito Asia-Pacifico gestito da IFM Investors, di proprietà dei fondi pensione australiani, per progetti nei settori delle energie rinnovabili, delle telecomunicazioni e della logistica. Altri 50 milioni di dollari saranno destinati a sostenere progetti infrastrutturali in Indonesia e nelle Filippine.
All’apertura del vertice, Albanese ha incontrato, oltre a Ibrahim, la nuova primo ministro giapponese Sanae Takaichi, che ha invocato un’alleanza strategica tra Tokyo e Canberra per garantire un “Indo-Pacifico libero e aperto”. Albanese ha ricordato che l’acquisto delle fregate Mogami giapponesi “porta la cooperazione in materia di difesa e sicurezza a un livello superiore”.
Con un’area destinata a diventare la quarta economia mondiale entro il 2040, l’ASEAN rappresenta un pilastro strategico per la politica estera australiana. “Sosteniamo il libero commercio e continueremo a difendere l’interesse nazionale dell’Australia”, ha ribadito Albanese, mentre il mondo osserva con cautela la prossima mossa di Trump nei confronti di Pechino.