SANTA FE — Un adolescente di 15 anni ha ucciso un compagno di 13 e ferito diversi studenti, dopo aver aperto il fuoco all’interno della Scuola N°40 “Mariano Moreno”, nella città santafesina di San Cristóbal, in un fatto che ha sconvolto l’intera provincia.
L’attacco è avvenuto pochi minuti prima delle 7.15, mentre gli studenti si trovavano nel cortile dell’istituto all’inizio della giornata scolastica. Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore è entrato armato con un fucile — che avrebbe nascosto in una custodia per chitarra — e ha sparato diversi colpi.
Uno dei proiettili ha colpito uno studente di 13 anni, morto sul colpo. Inoltre, diversi studenti sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, e sono stati trasferiti in strutture sanitarie della regione.
La situazione è stata contenuta grazie all’intervento di un assistente scolastico, che è riuscito a immobilizzare l’aggressore fino all’arrivo della polizia, che lo ha arrestato e messo a disposizione della giustizia.
Il segretario di governo di San Cristóbal, Ramiro Muñoz, ha sottolineato che il profilo dell’aggressore sorprende. “Abbiamo parlato con gli insegnanti e ci hanno detto che è un buon studente e che non ha mai mostrato problemi di comportamento”, ha dichiarato in televisione.
Sulla stessa linea, il ministro dell’Istruzione di Santa Fe, José Goity, ha affermato che l’adolescente “non aveva precedenti”, ma che stava attraversando una situazione familiare complessa. Ha inoltre escluso, in prima battuta, che si tratti di un conflitto nato all’interno della scuola.
Il caso è stato affidato alla procura minorile e viene trattato secondo la normativa vigente, che considera l’aggressore non imputabile per la sua età.
Nel frattempo, il governo provinciale ha attivato un’operazione interministeriale con squadre di salute, infanzia e assistenza alle vittime per sostenere la comunità scolastica, ancora sotto shock. Le lezioni sono state sospese e nella città è stato dichiarato il lutto.
Parallelamente, hanno iniziato a circolare versioni non confermate su possibili episodi di bullismo o su una pianificazione preventiva dell’attacco, ipotesi che fanno parte dell’indagine in corso.
L’episodio ricorda un’analoga sparatoria in una scuola, avvenuta a Carmen de los Patagones, nell’estremo sud della Provincia di Buenos Aires, il 28 settembre 2004, quando un ragazzo di 15 anni uccise a colpi di arma da fuoco 3 compagni di classe e ne ferì altri 5.