ROMA - “Il nostro obiettivo nel Golfo è dare una mano per poter così difendere meglio gli interessi nazionali italiani”. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha concluso due giorni intensi di incontri in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti per esprimere “solidarietà verso nazioni che sono amiche ma, chiaramente”, anche per “garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari”, ha spiegato la stessa Meloni.

Quella nel Golfo “non è una visita semplicemente simbolica, quello che abbiamo voluto dare è un messaggio di solidarietà verso nazioni che sono partner e che continuano a subire attacchi da parte dell’Iran. Ma il nostro obiettivo non è fare testimonianza ma è dare una mano ad affrontare i problemi”. “In patria come nelle missioni internazionali, il nostro lavoro ha una bussola precisa: difendere l’interesse italiano”, ha aggiunto alla fine della sua missione nel Golfo Persico

A Gedda, prima tappa della missione, Meloni è stata ricevuta dal principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman. Nel corso del colloquio i due leader hanno discusso dell’assistenza militare difensiva fornita dall’Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto che coinvolge l’Iran e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall’attuale ciclo di conflittualità.

L’incontro ha anche permesso di discutere di come assicurare gli approvvigionamenti energetici e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini. I due leader hanno inoltre concordato sull’importanza di assicurare al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

La seconda tappa della missione è stata Doha, dove Meloni è stata ricevuta dall’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al-Thani. Meloni ha prima di tutto ringraziato l’emiro per l’assistenza fornita nell’evacuazione dei numerosi cittadini italiani, in particolare turisti in transito, che hanno voluto lasciare il Qatar all’inizio del conflitto e ha sottolineato il messaggio di vicinanza che la sua presenza intende esprimere a fronte degli attacchi iraniani al Qatar.

La premier e il leader qatarino hanno discusso degli sforzi diplomatici in corso per l’uscita dalla crisi e per garantire un’architettura di sicurezza regionale sostenibile. I due hanno quindi approfondito le questioni energetiche, anche alla luce del rapporto consolidato tra Italia e Qatar in quest’ambito, confrontandosi sulle possibili azioni di mitigazione per gli shock subiti. In questo quadro, Meloni ha assicurato la disponibilità dell’Italia, attraverso le eccellenze del suo sistema produttivo, a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche qatarine, fondamentali per la sicurezza energetica su scala globale. È stato anche ribadito come sia urgente e necessario assicurare la libertà di navigazione attraverso Hormuz. Meloni e Al-Thani hanno infine concordato di lavorare congiuntamente per sviluppare ulteriormente la cooperazione e gli investimenti congiunti, per rafforzare ogni dimensione della sicurezza, soprattutto negli ambiti strategici della difesa, delle infrastrutture critiche, della sicurezza alimentare e della cooperazione multilaterale per la gestione dei fenomeni migratori nelle rotte mediterranee. 

Terza e ultima tappa di questo tour sono stati gli Emirati, dove Meloni ha incontrato il presidente Mohamed bin Zayed Al-Nahyan. Anche qui ha espresso la “vicinanza a una nazione amica, vittima di continui attacchi dell’Iran”. La conversazione ha poi permesso di fare il punto sulla cooperazione bilaterale, con particolare riferimento a un ulteriore rafforzamento degli investimenti reciproci nei settori strategici dell’energia, della difesa e della sicurezza. 

In Italia la missione è stata criticata dalle opposizioni. “Una fuga lunga migliaia di chilometri per nascondere le crepe nel governo e rispondere alla crisi economica provocata dal suo amico Trump, senza aiutare davvero famiglie e imprese che sono in bolletta”, ha attaccato la segretaria Dem, Elly Schlein.