CIVITAVECCHIA - Dopo dieci giorni di ricerche è stata trovata Federica Torzullo. Il corpo della donna, scomparsa dall’8 gennaio, è stato rinvenuto sepolto in un terreno adiacente all’azienda del marito, ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma.

L’uomo, Claudio Agostino Carlomagno, è stato fermato con l’accusa di omicidio ed è stato trasferito in carcere dopo essere stato a lungo ascoltato dai carabinieri. 

Il ritrovamento è avvenuto al termine di accertamenti concentrati in un’area specifica vicino, alla ditta di movimento terra di cui Carlomagno è titolare. Durante le operazioni di scavo, i militari hanno notato una mano che emergeva dalla terra e hanno immediatamente sospeso le attività, chiamando gli specialisti del Ris di Roma per i rilievi tecnico-scientifici. Solo nel pomeriggio è arrivata la conferma ufficiale che si trattava di Federica Torzullo, riconosciuta dagli indumenti e da alcuni oggetti personali. 

I carabinieri effettueranno anche accertamenti irripetibili sulla scatola nera dell’auto del marito e sui telefoni cellulari. 

In particolare, a destare l’attenzione degli inquirenti sono state tracce di sangue repertate all’interno della villetta dove la coppia viveva con il figlio di dieci anni, sugli abiti da lavoro dell’uomo, all’interno della sua auto e su un mezzo meccanico utilizzato nell’azienda. Gli investigatori ritengono che l’omicidio possa essere avvenuto proprio nell’abitazione, forse già l’8 gennaio, giorno della scomparsa. 

Dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza risulta che Federica Torzullo non sarebbe uscita di casa dopo le 19.30 dell’8 gennaio e che la sua utenza cellulare non avrebbe registrato spostamenti successivi. Il marito, invece, sarebbe uscito l’indomani mattina intorno alle 7.30 per recarsi al lavoro.  

Nell’abitazione non mancherebbero oggetti, fatta eccezione per la borsa e il telefono della donna.  

Il cadavere è stato trasferito all’Istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza di Roma, dove verrà effettuato il riconoscimento formale e disposta l’autopsia. Gli esami del Dna sui reperti e gli accertamenti medico-legali serviranno a chiarire la causa della morte. Resta da definire il movente e verificare se vi sia stato il coinvolgimento di altre persone. 

Secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte, la coppia attraversava un periodo di crisi e aveva avviato un percorso di separazione, pur continuando a convivere. Le dichiarazioni rese dall’uomo nei giorni successivi alla scomparsa erano apparse contraddittorie agli investigatori.