WASHINGTON – Donald Trump ha annunciato un accordo con Vladimir Putin per l’acquisto di grandi quantità di gasolio russo, segnando un cambio di direzione rispetto alla linea seguita dagli Stati Uniti negli ultimi anni per limitare le entrate energetiche di Mosca a causa della guerra in Ucraina.

Il presidente americano ha riferito sui social media di aver raggiunto l’intesa durante una telefonata con il leader russo.

Secondo Trump, la Russia fornirà immediatamente oltre 300mila tonnellate di gasolio seguite da altre 500mila tonnellate a novembre e da un ulteriore milione di tonnellate subito dopo.

Il presidente ha aggiunto che Mosca consegnerà successivamente altri tre milioni di tonnellate “entro un breve periodo di tempo”.

La Casa Bianca non ha fornito nell’immediato dettagli su chi sosterrà il costo delle forniture né sui tempi precisi con cui il carburante diventerà disponibile sul mercato statunitense.

L’annuncio viene fatto a poche settimane dalla firma da parte di Trump di una legge di sanzioni contro la Russia, destinata tra l’altro a colpire il settore energetico che contribuisce a finanziare la guerra contro l’Ucraina.

Il nuovo accordo si inserisce anche in una fase di forte aumento dei costi energetici negli Stati Uniti.

I prezzi del gasolio sono raddoppiati dall’inizio della guerra con l’Iran, a febbraio, aggravando le difficoltà legate al costo della vita e aumentando la pressione politica sui Repubblicani in vista delle elezioni di metà mandato.

Il Cremlino ha confermato ieri che Putin e Trump hanno discusso sia della crisi ucraina sia della situazione concernente l’Iran e di diversi aspetti delle relazioni bilaterali.

Secondo una dichiarazione attribuita al presidente russo, Mosca ha ribadito la propria disponibilità a fornire petrolio e prodotti raffinati ai mercati statunitense e internazionali.

Putin ha sostenuto che queste forniture potrebbero avere effetti positivi sull’economia globale e ha aggiunto che i contatti con Washington proseguiranno.

Fortemente critica la reazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha definito l’accordo un regalo politico a Putin.

Secondo Zelensky, consentire nuovamente alla Russia di ampliare le proprie vendite di prodotti petroliferi rischia di offrire al Cremlino ulteriori risorse e più tempo per continuare il conflitto.

Il presidente ucraino ha accusato Mosca di cercare “accordi dietro le quinte” e ha sostenuto che l’intesa potrebbe indebolire la pressione internazionale sulla Russia.

A suo giudizio, qualsiasi apertura alle esportazioni energetiche russe rappresenterebbe un investimento nella prosecuzione della guerra anziché uno strumento per accelerarne la conclusione.

La telefonata tra Trump e Putin ha comunque riguardato anche le prospettive di una soluzione diplomatica alla guerra in Ucraina, con entrambi i leader che hanno concordato di mantenere aperti i canali di comunicazione.