WASHINGTON - Donald Trump ha annunciato che ordinerà al Pentagono e ad altre agenzie federali di avviare il processo di identificazione e pubblicazione dei documenti governativi relativi ad alieni, UFO e fenomeni aerei non identificati (UAP).
La decisione, comunicata sulla piattaforma Truth Social, giunge dopo giorni di polemiche seguite a dichiarazioni dell’ex presidente Barack Obama.
“Alla luce del grande interesse mostrato, incaricherò il Segretario alla Guerra e i dipartimenti competenti di iniziare il processo di rilascio dei file governativi relativi alla vita extraterrestre e ad altri fenomeni non identificati”, ha scritto Trump, definendo la questione “complessa ma estremamente interessante e importante”.
L’annuncio è stato preceduto da accuse rivolte a Obama, che in un’intervista al podcaster Brian Tyler Cohen aveva dichiarato che “gli alieni sono reali”, precisando però di non averne mai visti e che non sono custoditi nell’Area 51. Il filmato, diventato virale, ha generato milioni di visualizzazioni. Obama ha poi chiarito sui social che, pur ritenendo statisticamente probabile l’esistenza di vita nell’universo, durante la sua presidenza non ha visto prove di contatti extraterrestri.
Interpellato a bordo dell’Air Force One, Trump ha detto di non sapere se gli alieni siano reali, ma ha accusato Obama di aver divulgato informazioni classificate. “Potrei tirarlo fuori dai guai declassificando tutto”, ha dichiarato.
Non è la prima volta che Obama viene sollecitato sull’argomento. Nel 2012 l’attore Will Smith raccontò che, durante una visita alla Casa Bianca, il figlio Jaden chiese al presidente informazioni sugli alieni. Obama avrebbe risposto: “Non posso né confermare né smentire l’esistenza di extraterrestri”, aggiungendo che eventuali riunioni segrete si sarebbero svolte nella Situation Room.
La nuova iniziativa di Trump si inserisce in un contesto in cui negli ultimi anni il governo statunitense ha già riconosciuto l’esistenza di fenomeni aerei non identificati, pubblicando alcuni rapporti del Pentagono senza però confermare alcuna origine extraterrestre.
Resta ora da capire quali documenti verranno effettivamente resi pubblici e con quali modalità. L’amministrazione non ha fornito tempistiche né dettagli sul perimetro della declassificazione.
L’annuncio riaccende un dibattito ciclico nella politica americana, tra richieste di trasparenza, ipotesi speculative e prudenza istituzionale. Per ora, l’unica certezza è l’avvio di un processo che potrebbe portare alla pubblicazione di nuovi materiali, ma senza garanzie su eventuali rivelazioni sensazionali.